T’amu pirchì si bedda, Sciacca mia,
pi ssa luci chi manna lu to’ mari”

Nella nostra città si sono già messi in moto partiti e movimenti politici per le prossime elezioni amministrative 2027 e non appena saranno individuati anche i candidati a sindaco alternativi a Fabio Termine inizierà a risuonare con sempre maggior frequenza la parola magica “programma”.
Vanno sotto il nome di programma, in politica, l’insieme delle cose che il candidato ad una carica elettiva (nel nostro caso a sindaco) dichiara di avere intenzione di realizzare, se verrà eletto.
Insomma, una sorta di “promessa”, di “patto fiduciario“ con i propri concittadini elettori, una lista di proposte e buone intenzioni.
Ma, come abbiamo detto, è una parola magica: come in tutte le magie che si rispettino, dopo le elezioni questo “programma” scompare improvvisamente nel nulla, si dissolve, dei suoi contenuti si perde praticamente traccia e nessuno (o quasi…) se ne ricorderà più.
Possiamo definirlo, almeno dalle nostre parti, come “il libro dei sogni”, utilizzato in politica per metterci dentro un pò di tutto e accontentare tutti…dando sfogo alla più fervida fantasia, tanto non c’è nessun problema di “memoria piena”, tanto in campagna elettorale tutto sembra diventare possibile. Promesse fallaci, che dopo le elezioni saranno presto dimenticate da tutti…
Per non dire del fatto che, non appena eletti sindaco, si viene fagocitati dall’ordinaria amministrazione, e solo quelli davvero bravi riescono a metter mano anche alle “cose nuove”.
Mi è capitato nei giorni scorsi, leggendo alcuni articoli giornalistici di mio padre e ascoltando alcune poesie del poeta Vincenzo Licata (il tutto risalente a circa quarant’anni addietro) di imbattermi nella triste realtà che i grandi problemi di Sciacca sono e rimangono sostanzialmente sempre gli stessi, oggi come 40 anni addietro.
Gli stessi, quindi irrisolti.
Perché nessuno, o quasi, ha avuto la voglia o la capacità di metterci davvero mano.
In buona sostanza la politica cittadina NON ha saputo, in ordine esattamente consequenziale, Pianificare, Programmare e Progettare le opere pubbliche che servono davvero alla nostra città: sono le 3 P sconosciute alla classe politica di Sciacca, di ieri e di oggi, di centro-destra così come di centro-sinistra.
Generalizzare è sempre un errore, nel senso che nel susseguirsi dei sindaci con relativi assessori e dei diversi consigli comunali c’è stato sicuramente chi ha fatto meglio e chi ha fatto peggio, ma andando al sodo nessuno è riuscito a cambiare davvero in meglio il volto della nostra città e a mettere in moto la realizzazione delle opere pubbliche davvero importanti e strategiche per uno sviluppo di Sciacca in sintonia con una limpida visione di città turistica, che punti sul turismo come volano principale per far decollare l’economia e l’occupazione, e con esso anche gli altri settori economici portanti: la pesca, l’agricoltura, l’artigianato.

E allora, cari futuri candidati a sindaco e forze politiche che li appoggerete, non perdete tempo a riempire i vostri “programmi elettorali” di troppe cose, più o meno belle, più o meno utili, ma comunque non determinanti per migliorare in modo significativo questa nostra città.
Concentratevi sulle opere pubbliche davvero essenziali e strategiche (che riguardino direttamente o indirettamente la competenza del Comune), ma per realizzarle veramente!

E per evitarvi lo sforzo di doverci pensare, ci proviamo noi di ServireSciacca a metterVi a disposizione un “programma elettorale” fatto di opere pubbliche che sarebbero davvero fondamentali.
E non diteci, dopo averlo letto, che vi sembra impossibile da mettere in atto: la maggior parte di esse potevano anche esserci, e magari c’erano già, nei programmi elettorali di questi ultimi quarant’anni e solo che qualcuno ci avesse seriamente provato a realizzarle le avremmo oggi già belle e pronte, disponibili.
Una sindacatura di 5 anni, eventualmente seguita da una rielezione per un ulteriore quinquennio, può tranquillamente consentire di progettarne, finanziarne e avviarne una gran parte di esse, portandone magari qualcuna anche a completamento. Ma se mai si inizia, mai si arriverà ad alcun traguardo.
Quello che segue è quindi il “programma elettorale” che ServireSciacca con spirito di servizio offre come contributo a chi vorrà preparare e poi realizzare (se verrà eletto) un vero programma elettorale, con le opere pubbliche che a nostro modo di vedere sono necessarie per far diventare finalmente realtà anche strutturalmente la visione di “Sciacca città turistica”.
OPERE PUBBLICHE (e non i servizi comunali, che sono cosa del tutto diversa e richiedono un discorso a parte):
- Parcheggi (e in primis un grande parcheggio a servizio del centro storico e quelli a servizio delle spiagge)
- Nuova rete idrica
- Piano Particolareggiato del Porto e della zona Marina per favorirne sviluppo e riqualificazione
- Riqualificazione di vicoli e cortili nell’area tra il porto e il corso Vittorio Emanuele
- Riqualificazione di vicoli e cortili nell’area tra Via Licata e Corso Tommaso Fazello
- Creazione di uno specifico asse viario pedonale a destinazione turistica per salire/scendere tra l’area portuale e la piazza Gerardo Noceto a San Michele, con botteghe artigianali ed altre peculiarità locali
- Riqualificazione della scalinata che collega piazza Scandaliato – Via Eleonora d’Aragona e la Marina (Via al Porto)
- Collegamento con scala mobile/funicolare tra la parte bassa della città e la piazza Scandaliato
- Rifacimento della pavimentazione di piazza Scandaliato
- Riqualificazione arborea della Villa Comunale Ignazio Scaturro
- Manutenzione straordinaria della viabilità e dei marciapiedi (in primis del centro storico e di quella di accesso alle zone balneari) e a seguire progressivamente dell’intera città
- Realizzazione di una nuova arteria di collegamento tra il centro storico e il quartiere della Perriera
- Opere di protezione e riqualificazione dell’intero Waterfront (tratto costiero, marittimo e balneare)
- Riqualificazione del borgo e del lungomare Stazzone
- Completamento del Teatro Samonà (di pertinenza regionale, ma il Comune deve attivarsi)
- Piscina comunale e Palazzetto dello sport
- Servizi igienici pubblici in piazza Scandaliato, Villa Comunale, Porta Palermo, Piazza Noceto e Marina
- WIFI cittadino pubblico
- Riqualificazione Biblioteca Comunale Storica
- Potenziamento pubblica illuminazione
- Realizzazione del Museo Regionale (già da tempo immemore finanziato per 8 milioni di euro e di pertinenza regionale, ma il Comune deve attivarsi)
P.S. Per quanto ovvio, la riqualificazione e il rilancio del complesso termale di Sciacca (di pertinenza diretta della Regione) va considerata come la priorità assoluta che il Comune dovrà in ogni modo coadiuvare.
Anche per le altre opere pubbliche di competenza statale/regionale/provinciale, non completate o da avviare, il Comune è chiamato a svolgere un’azione pressante di stimolo, sollecito e vigilanza (un esempio per tutti, il raddoppio di carreggiata della SS 115).
Riassumiamo il tutto in una formula di buona politica amministrativa:
3 P + 1 R (Pianificare – Programmare – Progettare – Realizzare).