Sono stati ultimati ieri i lavori di riqualificazione e restauro della Chiesa di Santa Maria dello Spasimo di Sciacca (ex Corte d’Assise), di cui ServireSciacca può offrirvi le immagini in anteprima :



Con l’occasione è stato anche valorizzato il portale che si affaccia sul Corso Vittorio Emanuele, liberato dalla precedenti travi in legno di sostegno e previo intervento interno di consolidamento.
L’intervento complessivo di restauro è stato finanziato con fondi del PNRR, nell’ambito del programma dedicato alla sicurezza sismica dei luoghi di culto e al recupero del patrimonio culturale.
La banca dati OpenPNRR, aggiornata al 26 febbraio 2026, riporta 1.500.000 euro di finanziamento totale, interamente PNRR. Indica il Ministero della Cultura come amministrazione titolare e il Fondo Edifici di Culto come soggetto attuatore.
La Chiesa di Santa Maria dello Spasimo di Sciacca è uno degli edifici storici meno conosciuti, ma particolarmente interessanti, del centro antico della nostra città.
La sua storia intreccia arte sacra, architettura, vicende giudiziarie e memoria cinematografica.
La chiesa è collegata al complesso monumentale noto come Tommaso Fazello, dedicato al frate domenicano e storico siciliano nato a Sciacca nel XVI secolo.
La vicenda architettonica dell’edificio si è sviluppata attraverso diversi interventi.
Il 1632 è la data tradizionalmente indicata per la ricostruzione o l’ampliamento della chiesa. Tra il 1856 e il 1857 si colloca una fase importante di abbellimento degli interni, con eleganti decorazioni in stucco.
Nel novecento la chiesa perse la sua funzione religiosa e fu utilizzata anche come sede giudiziaria, ospitando una sezione della Corte d’Assise di Agrigento.
Nel 2021, dopo un lungo periodo di chiusura, fu riaperta temporaneamente alle visite in occasione della manifestazione “Le Vie dei Tesori”.
L’edificio presenta una navata unica, con elementi architettonici di gusto gotico-catalano, riconoscibili anche nelle finestre bifore e nelle decorazioni in pietra.
Uno degli elementi artistici più interessanti è la rappresentazione dello Spasimo, collegata iconograficamente al celebre dipinto di Raffaello Andata al Calvario, conosciuto come Lo Spasimo di Sicilia. Le fonti locali indicano una copia dell’opera, realizzata nel 1537 dal pittore Antonello Crescenzio. È opportuno distinguere la data dell’opera pittorica da quella delle successive trasformazioni dell’edificio.
Il termine “spasimo” richiama il dolore della Madonna durante la Passione di Cristo, tema centrale della devozione mariana.
La chiesa ha anche un’interessante connessione con la storia del cinema italiano. Nel 1964 Pietro Germi vi girò una scena del processo del film Sedotta e abbandonata, pellicola successivamente diventata uno dei titoli più celebri ambientati nella Sicilia del Novecento.
Questo dettaglio aggiunge al valore storico e architettonico dell’edificio una dimensione culturale che merita sicuramente di essere maggiormente valorizzata.
La Chiesa dello Spasimo in definitiva non è soltanto un edificio religioso dismesso: è un luogo in cui si sovrappongono patrimonio artistico, storia urbana, memoria della giustizia e storia del cinema.
Con l’ultimazione dei lavori di restauro diventa adesso importante predisporre un progetto concreto per rendere il luogo accessibile con continuità e inserirlo in un itinerario culturale e museale del centro storico, che rappresenta una ulteriore e urgente esigenza di valorizzazione del patrimonio monumentale, culturale e artistico della città di Sciacca.