Perquisiti gli studi di Palermo e Roma e la casa dell’ex vicepresidente ed ex assessore regionale. Chieste misure cautelari anche per l’avvocato Pierluigi Matta, per il deputato dell’Ars Giuseppe Lombardo (nipote di Raffaele) e per alcuni imprenditori

Nuovo terremoto nella politica siciliana. La Procura di Palermo ha infatti chiesto l’arresto dell’ex vicepresidente ed ex assessore della Regione Sicilia, l’avvocato Gaetano Armao (64 anni) . Perquisiti gli studi di Palermo e Roma del legale e la sua abitazione, come rende noto l’ufficio inquirente.

I pm ipotizzano il reato di corruzione. Oltre che per Armao i magistrati, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno chiesto misure cautelari per altre 8 persone tra le quali imprenditori, l’avvocato Pierluigi Matta e il deputato Ars Giuseppe Geremia Lombardo, nipote di Raffaele e presidente dell’ufficio di questura dell’Assemblea regionale siciliana, l’ufficio da cui passano le decisioni sulle spese del Parlamento siciliano prima di arrivare in consiglio di Presidenza. 

L’indagine – coordinata dall’aggiunto Francesca Mazzocco – ruoterebbe intorno ad un giro di “mazzette” che riguarda la Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali, fino ad agosto scorso presieduta da Armao e da cui passano tutti i progetti industriali, energetici (anche per le rinnovabili) che necessitano di approvazione. L’ipotesi degli inquirenti è che dietro il parere tecnico di alcuni dossier potesse nascondersi un sistema illecito ben collaudato.

I poliziotti della squadra mobile per diverse ore hanno perquisito l’abitazione e gli studi di Armao.