Al nostro articolo pubblicato il 29 settembre con il titolo Le indecorose condizioni del parco giochi presso il museo del carnevale (chiuso), alla Perriera fa seguito un comunicato Comitato di Quartiere della Perriera, nel quale si legge quanto segue:


“Il direttivo del Comitato di Quartiere della Perriera “Antonio Ritacco” prende spunto da quanto pubblicato dalla testata giornalistica “Servire Sciacca” per denunciare con forza una situazione ormai insostenibile: uno dei pochi giardini pubblici presenti a Sciacca versa in stato di abbandono e di degrado, rimanendo inspiegabilmente chiuso al pubblico.

Riteniamo mortificante che, in una città con così pochi spazi verdi attrezzati, l’unica risposta dell’Amministrazione sia quella di chiudere anziché di intervenire.
Siamo consapevoli che l’area necessiti di interventi urgenti di scerbatura, pulizia straordinaria e messa in sicurezza dell’area giochi per i bambini. Ma è altrettanto evidente che non è con la chiusura che si risolvono i problemi, bensì con la manutenzione ordinaria e con una gestione responsabile.

Vogliamo ricordare che i parchi giochi non sono un optional. Rappresentano per una città non solo luoghi di aggregazione e socializzazione per famiglie, bambini e anziani, ma presidi fondamentali di benessere psico-fisico, salute e qualità della vita.

Dopo gli anni difficili della pandemia, abbiamo tutti sperimentato cosa significhi essere costretti in ambienti chiusi: vivere all’aperto, tornare a condividere spazi comuni, è qualcosa di speciale e irrinunciabile.

Per queste ragioni, il Comitato chiede all’Amministrazione Comunale:

  1. Un intervento immediato di pulizia e messa in sicurezza per procedere alla riapertura urgente del giardino;
  2. Di conoscere se è prevista la formulazione di un bando pubblico per l’affidamento e la gestione dell’area, al fine di garantirne decoro e fruibilità nel tempo.
  3. ⁠ Di adoperarsi per l’acquisto di nuovi giochi, sostituendo quelli obsoleti e pericolosi, per restituire ai bambini uno spazio degno e sicuro.

Non si può privare un quartiere e l’intera città di un bene così prezioso.

Restiamo in attesa di un riscontro concreto e in tempi brevi”.

Fin qui la presa di posizione del Comitato di Quartiere, alla cui sostanza dei contenuti non possiamo che associarci, evidenziando peraltro che il motivo per il quale il cancello di ingresso (al parco giochi in questione e al museo del carnevale) rimane spesso chiuso non è in realtà collegato alle condizioni di degrado del parco, ma bensì alla mancata presenza del dipendente comunale incaricato della guardiania.

A questo proposito ci permettiamo di suggerire per l’ennesima volta una soluzione che ci sembra molto semplice e che trova applicazione in tutta Italia (e anche a Sciacca, vedi parco giochi di Via Nastasi): uno spazio pubblico come un parco giochi o una villetta non richiede necessariamente un cancello di ingresso da chiudere e riaprire; se il cancello c’è e se ne vuole mantenere un orario di apertura/chiusura (che andrebbe comunicato all’utenza con tanto di cartello affisso) non è affatto necessario mantenere sul posto un dipendente comunale per la sorveglianza durante la giornata, basterebbe incaricare un unico dipendente comunale (oppure un servizio esternalizzato) di aprire la mattina e chiudere la sera tutti gli eventuali cancelli di accesso agli spazi pubblici cittadini; si potrebbe infine organizzare e utilizzare il volontariato di associazioni o singoli pensionati che abbiano a cuore la propria città per assegnare loro compiti di sorveglianza e della stessa apertura/chiusura se considerata necessaria.