Prendendo spunto dalle recenti dichiarazioni dell’’Assessore al commercio Ludovico Moreno Luna in ordine al “regolamento delle attività commerciali”, la delegazione cittadina di Confcommercio per il tramite del suo presidente Giuseppe Caruana, esprime oggi con una propria nota delusione e rammarico:

“Dopo oltre 10 anni di attività, di analisi, dibattiti, documenti, richieste e proposte anche e soprattutto sul fenomeno della “desertificazione commerciale”, non siamo stati convocati per un confronto sul tema e sulla proposta di regolamento“, lamentano.

“La proposta in questione arriva con grave ritardo – argomenta Confcommercio – e anche qualora si arrivasse a varare il regolamento, difficilmente potrebbe avere effetti reali e immediati, in quanto arriverebbe a fine mandato amministrativo”.

“Ci avviciniamo al traguardo di cinque anni persi nel nulla – incalza la rappresentanza cittadina – per quanto riguarda il tentativo di tamponare una emorragia evidente riguardo le cessazioni di attività, soprattutto nel centro storico. E a tal proposito giova ricordare che l’ultimo incontro sul tema della desertificazione commerciale nello scorso Aprile, è stata una iniziativa della nostra Associazione territoriale, a cui lo stesso assessore ha collaborato per l’invio degli inviti istituzionali e partecipato, e con lui il Sindaco, il presidente del Consiglio Comunale, diversi consiglieri e presidenti di commissioni.

“Dopo quell’incontro – ricorda Confcommercio alle tante parole espresse, come sinergia, confronto, stimoli, collaborazione ed altro, non si è dato alcun seguito concreto malgrado le sollecitazioni arrivassero da diversi fronti. All’Assessore Luna, pochi giorni dopo il suo insediamento a fine 2025, è stato consegnato un documento ed un opuscolo in riferimento al progetto Cities di Confcommercio, in itinere in tutta Italia, grazie al quale amministrazioni sensibili al problema hanno già adottato provvedimenti in favore della rigenerazione urbana e commerciale, e seppur l’iniziativa sia stata pubblicamente apprezzata, nessun seguito è stato dato per approfondire il tema”.

“Quel progetto– puntualizza Confcommercio – è ancora oggi attivo sul piano nazionale, affronta gli stessi temi e fa proposte similari alla petizione sulle “Zes di prossimità” recentemente approvata in giunta, in termini progettuali applicabili e fattibili”.

“A tal proposito – dichiara Confcommercio – si rende necessario ricordare all’Assessore Moreno Luna che la sua Amministrazione è stata silente e connivente, avallando il mega progetto del Parco Commerciale di c.da Tabasi che ha un chiaro indirizzo in tema commerciale e che non lascia dubbio alcuno sulla direzione intrapresa”.

“Il commercio del centro storico ha invece imboccato una strada di declino, è stato abbandonato, si spegnerà pian piano, mentre gli investimenti “speculativi” vengono direzionati fuori da quel perimetro, lì dove ettari ed ettari di terreno agricolo diventeranno urbanisticamente di tutt’altro valore. Il classico colpo di grazia, qualora qualche cocciuto commerciante resiliente voglia ancora rimanere operativo in centro”, è l’accusa Confcommercio.

In merito al passaggio in cui l’assessore Ludovico Moreno Luna dichiara che la desertificazione commerciale”è un fenomeno strutturale che attraversa almeno quattro sindaci e che nessuna Amministrazione ha affrontato con strumenti normativi propri“, secondo Confcommercio esso va fermamente contestato sul piano storico, perché le amministrazioni del passato nel bene e nel male hanno adottato regolamenti e delibere per sostenere il tessuto economico del centro storico, dotandolo di strumenti realmente operativi:

tra il 2007-2009, lo sviluppo commerciale del centro storico è stato affrontato attraverso strumenti di pianificazione urbanistica e agevolazioni per l’occupazione del suolo pubblico:

• Centro Commerciale Naturale Spazio Centro con la costituzione e presentazione del progetto alla Regione Siciliana finanziato ai sensi del D.D.G. n. 504 del 13/03/2013 con cui 27 delle 53 imprese iscritte hanno presentato richiesta di finanziamento per il Valore Complessivo di € 774.359,38. Il contributo della Regione Siciliana come quota di cofinanziamento pubblico approvata dal decreto ammontava a € 355.999,42

• Il Piano Commerciale Comunale: ridefinì i criteri di insediamento delle attività commerciali per tutelare i piccoli negozi storici rispetto alla grande distribuzione periferica, purtroppo collegato al PRG ed alla sua infinita burocratica approvazione da cui è stato stralciato senza ulteriore definizione anche negli ultimi 5 anni.

• La ZFU di Sciacca è stato uno dei più importanti progetti per il contrasto allo svuotamento economico del centro urbano. L’approvazione e l’avvio dell’iter (2008-2009), in quegli anni da parte del Comune di Sciacca fu propedeutico alla partecipazione ai bandi nazionali e regionali per l’inclusione della città tra le Zone Franche Urbane Italiane. La giunta comunale del tempo approvò la perimetrazione e la mappatura delle aree colpite da disagio socio-economico (focalizzandosi sul centro storico) per candidare la città ai finanziamenti del Ministero dello Sviluppo Economico. L’attuazione avvenne successivamente (2013-2014) poiché le procedure ministeriali e lo sblocco dei fondi statali e regionali richiesero molti anni, e l’erogazione effettiva dei benefici è arrivata a compimento nel 2014. In quell’anno, grazie al lavoro di 3 amministrazioni del tempo i negozi del centro storico di Sciacca ricevettero complessivamente circa 8 milioni di euro in esenzioni fiscali e sgravi contributivi.

• Normativa sui Dehors e l’Arredo Urbano del tempo: tra i primi interventi normativi volti a regolamentare l’uso dei suoli pubblici per le attività di ristorazione, gettando le basi per trasformare il centro storico in un polo attrattivo turistico-commerciale.

• Incentivi per i Giovani Imprenditori: bandi comunali specifici con micro-sovvenzioni o esenzioni temporanee per l’apertura di nuove start-up e botteghe artigianali all’interno della cinta muraria “programma giovani Sviluppo Italia”.

• La famosa “Show Tax” ovvero l’applicazione del regolamento Cosap del tempo art. 29 lettera S ribattezzata e ancora oggi in vigore.

Questa nota, viene precisato in conclusione da Confcommercio di Sciacca, non va letta come una risposta polemica, ma deve fungere da stimolo a fare e cercare con più attenzione anche tra le tante cose fatte, perchè a volte basta saper ben copiare e metterci dentro qualche buona idea aggiuntiva.

All’Assessore Luna Confcommercio riconosce, in questo breve periodo di sua conduzione dell’Assessorato al Commercio, una attenzione ed un impegno apprezzabile, ma isolato e poco produttivo. “E’ indubbio, e lo stato dei fatti lo certifica, che i passati 4 anni e mezzo oramai, non hanno avuto la stessa attenzione e ad esclusione di sporadici e richiesti momenti di confronto, il bilancio è assai negativo per il commercio in generale nella nostra città e nel centro storico in particolare”, conclude la nota di Confcommercio.