Riceviamo dall’assessore al commercio del Comune di Sciacca, Dr. Ludovico Moreno Luna, un contributo al dibattito pubblico sulla tematica della desertificazione commerciale, che assai volentieri pubblichiamo:

“Desertificazione commerciale a Sciacca: dove siamo e dove andiamo.
La desertificazione commerciale dei centri storici è un fenomeno nazionale: nessuna realtà è esente, e tanto è vero che sul tavolo del Parlamento è arrivata una proposta di legge di iniziativa popolare per affrontarla su scala nazionale.
A Sciacca, però, non abbiamo aspettato Roma.
Mentre scrivo, almeno altre quattro attività stanno lasciando Via Licata — e la notizia di queste ore conferma ciò che i dati documentano da anni: le saracinesche abbassate del centro storico non sono un’impressione, sono un fenomeno strutturale che attraversa almeno quattro sindaci e che nessuna Amministrazione ha affrontato con strumenti normativi propri.
L’Assessorato al Commercio lo sta facendo adesso.
Il dibattito che si è riaperto nelle ultime settimane è utile e necessario. Questo è il punto di partenza da cui l’Assessorato al Commercio ha lavorato negli ultimi mesi.
Il Regolamento
Nella prima decade del mese di agosto ho trasmesso a tutte le Commissioni consiliari permanenti la bozza di Regolamento comunale per il contrasto alla desertificazione commerciale: venti articoli che introducono per la prima volta a Sciacca agevolazioni concrete su IMU, TARI e Canone Unico Patrimoniale per i locali sfitti che tornano sul mercato, un programma di valorizzazione delle botteghe storiche, un fondo per il sostegno all’insediamento di nuove attività, e — all’articolo 16 — un Tavolo Permanente del Commercio con operatori economici, associazioni di categoria e rappresentanti dell’Ente.
Il confronto istituzionale
La I Commissione Permanente — Affari Generali, presieduta dalla consigliera Avv. Carmela Santangelo, ha avviato l’esame formale del testo. Ringrazio tutti i componenti della Commissione per la disponibilità al confronto.
I riscontri esterni
Il percorso ha già prodotto apprezzabili contributi tecnici che hanno arricchito il dibattito. L’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro di Sicilia — Unità Provinciale di Agrigento ha trasmesso una lettera formale di apprezzamento con proposte operative, protocollata all’Assessorato e indirizzata anche a tutti i consiglieri comunali.
Il quadro nazionale: ZESpro
Parallelamente, la Giunta comunale ha approvato una delibera di adesione istituzionale alla proposta di legge di iniziativa popolare “ZESpro — Zone Economiche Speciali di prossimità” promossa da Confesercenti Nazionale. Si tratta di una proposta che merita attenzione anche da parte dei cittadini e degli operatori economici di Sciacca.
Le ZESpro sono concepite come ambiti territoriali — centri storici, quartieri, borghi in sofferenza commerciale — nei quali concentrare incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e un fondo nazionale per la rigenerazione urbana del commercio. La proposta prevede regimi fiscali agevolati per chi apre o mantiene un’attività in zone a rischio desertificazione, sostegno finanziario diretto e un Piano nazionale per la rigenerazione del commercio e dei servizi di prossimità, con un Osservatorio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per monitorare l’evoluzione del settore.
È bene essere chiari: non si tratta di una legge già approvata. Per proseguire il proprio iter parlamentare, la proposta deve raccogliere almeno 50.000 firme entro il 25 novembre 2026. Si può firmare in due modi: online, con SPID, CIE o CNS, sul portale ufficiale del Ministero della Giustizia — firmereferendum.giustizia.it — oppure di persona presso gli Uffici Elettorali del proprio comune di residenza. Invito tutti i cittadini e gli operatori del centro storico a valutare l’iniziativa e, se la ritengono valida, a sottoscriverla e diffonderla.
Regolamento comunale e ZESpro non si sovrappongono: il primo agisce subito con le risorse del Comune; le ZESpro porterebbero risorse nazionali aggiuntive. Sciacca ha scelto di muoversi su entrambi i fronti.
Il prossimo passo
Nelle prossime settimane sottoporrò il testo alla Giunta comunale per l’adozione formale, avviando così l’iter per la calendarizzazione della discussione e la successiva approvazione definitiva in Consiglio Comunale.
Il dibattito pubblico è prezioso. Gli strumenti istituzionali per trasformarlo in azioni concrete esistono già.
Dott. Ludovico Moreno Luna – Assessore al Commercio”