COMUNICATO STAMPA DEL 23.9.26

Il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne, ha visitato il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero di Sciacca “Giovanni Paolo II” per verificarne servizi e organizzazione.

Tale sopralluogo, svolto insieme al direttore sanitario ASP, Raffaele Elia, e al direttore del Servizio Tecnico, Alessandro Di Nolfo, rientra nell’attività di monitoraggio avviata dalla Direzione strategica sull’area dell’emergenza-urgenza, che hanno l’obiettivo di consentire una verifica diretta dell’organizzazione dei servizi, dei flussi di accesso, delle condizioni operative, delle dotazioni e delle criticità, anche attraverso il confronto con i professionisti impegnati quotidianamente nei reparti.

«Ho voluto fare ritorno al Pronto soccorso di Agrigento e visitare anche quello di Sciacca – afferma Delle Donne – perché ritengo fondamentale avere una conoscenza diretta delle realtà nelle quali ogni giorno operatori e professionisti sono chiamati a garantire l’assistenza. Queste visite tecniche servono proprio a questo: osservare sul campo, ascoltare chi lavora nei servizi e verificare concretamente dove gli interventi già avviati stanno producendo risultati e dove, invece, occorre ancora intervenire, ma soprattutto ho voluto parlare con molti utenti e loro caregiver presenti nelle sale di attesa e già presi in carico, per testarne il grado di soddisfazione del servizio, sotto l’aspetto della tempestività ed efficienza della presa in carico».

Ad Agrigento, in particolare, il monitoraggio si inserisce nel percorso di potenziamento dell’emergenza-urgenza avviato dal nuovo management, che ha previsto una serie di interventi organizzativi e di personale, tra cui l’affidamento della guida del Pronto soccorso al dottor Salvatore Gallo e il progressivo potenziamento delle risorse e dei percorsi assistenziali. I primi dati disponibili mostrano, nel confronto tra il periodo 30 agosto-6 settembre e quello 7-14 settembre, una riduzione dei principali tempi di assistenza. Gli accessi analizzati sono stati rispettivamente 1.059 e 789; il tempo medio di presa in carico è sceso da 110,1 a 77,4 minuti, mentre la permanenza media complessiva in Pronto soccorso è passata da 626,1 a 399,2 minuti. In calo anche i pazienti che si sono allontanati prima della conclusione del percorso, da 105 a 69.

Il commissario evidenzia comunque la necessità di proseguire nel monitoraggio: «sono dati riferiti a un arco temporale ancora limitato e per questo vanno letti con equilibrio. Sarà il monitoraggio delle prossime settimane a dirci quanto questi risultati siano stabili. Il nostro compito è continuare a intervenire dove emergono criticità, senza mai perdere di vista la sicurezza dei pazienti e la qualità dell’assistenza».

L’attività di verifica proseguirà nei diversi presidi dell’Azienda, con l’obiettivo di mantenere un contatto diretto con le strutture e accompagnare le azioni di riorganizzazione dell’emergenza-urgenza con un monitoraggio costante dei risultati.