Un ulteriore grido d’allarme, netto e chiaro.
La delegazione comunale di Confcommercio Sciacca esprime crescente preoccupazione per le conseguenze del cantiere ANAS-Galleria Belvedere sull’economia cittadina.

«Siamo al fianco delle attività commerciali della zona fortemente penalizzati», afferma Caruana, «e le ripercussioni del cantiere stanno già producendo effetti negativi su tutto il tessuto commerciale della città, che appare isolata ».
Il rischio, è che le attività non reggano l’urto di un cantiere destinato a protrarsi per tre anni o più.
“Un periodo lunghissimo per chi opera in quella zona, dove la clientela quotidiana non sarà più in grado di raggiungere facilmente nessuna delle attività operanti in zona (alcune quasi irraggiungibili), e nel caso della Farmacia in zona si è creato un problema assai grave per gli utenti quando essa sarà di turno. Ma vi è anche il rischio, se non è già certezza, che molti utenti dei paesi limitrofi, evitino di venire a Sciacca per le difficoltà oggettive di raggiungerla”, argomenta l’esponente di Confcommercio.
Il pericolo più concreto, come già ribadito dal Presidente della Coop. Madre Terra, Roberto Butera, e dall’Avv. Calogero Marino che assiste una ventina di commercianti della zona costituitisi in comitato, è quello della chiusura definitiva di molti esercizi.
“A innescarla può essere un circolo vizioso: le difficoltà di accesso allontanano i clienti, il fatturato crolla, mentre affitti, utenze, tasse e stipendi continuano a pesare per intero sui bilanci. Senza liquidità e senza prospettive di ripresa a breve termine, per molti imprenditori l’unica via rischia di essere quella di abbassare la saracinesca per sempre, con la perdita di posti di lavoro e la ulteriore desertificazione commerciale di intere zone della città. A risentirne non sono soltanto gli esercizi più vicini all’area dei lavori, ma l’intero comparto, con effetti che investono l’occupazione e la vitalità del centro”, dice Caruana.
Massima è la vicinanza di Confcommercio a tutti gli imprenditori che, già in questi primi giorni, non hanno fatturato. «Alle loro preoccupazioni e ai loro estremi disagi lavorativi va la nostra piena solidarietà», si sottolinea, ribadendo che si tratta di difficoltà che appartengono all’intera città e non solo a chi le subisce direttamente».
“Il senso di comunità, in momenti come questo, deve prevalere su tutto”.
“Ogni singola azione risolutiva – aggiunge Caruana – dovrà essere condivisa da tutti: istituzioni, categorie, cittadini”.
Da qui l’appello alle istituzioni: serve un intervento urgente, che non si limiti ad annunci o a promesse di lungo periodo.
“Le misure da adottare con urgenza – sottolinea Caruana – dovranno essere immediate, concrete e soprattutto risolutive, capaci di dare risposte certe a chi ogni giorno tiene aperta la propria attività e garantisce servizi, lavoro e presidio del territorio. Per Confcommercio Sciacca, la tenuta del tessuto commerciale è un interesse dell’intera comunità e non solo della categoria”.
“Chiediamo un tavolo di confronto con l’ Amministrazione Comunale e le parti istituzionali coinvolte, per mettere nero su bianco alcune immediate soluzioni come sgravi contributivi, esenzione tasse locali, ristori, moratoria su mutui, chiedendo con forza una tempistica diversa da quella prevista troppo lunga per reggere un impatto devastante, restando al fianco degli operatori e vigilando affinché alle parole seguano i fatti”, conclude il rappresentante di Confcommercio
Queste le interviste rilasciate da Roberto Butera e Calogero Marino a RMK:
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