“LA SICILIA CRESCE, MA SCIACCA DEVE INTERROGARSI. I NUMERI CI DICONO CHE NON POSSIAMO PIÙ RIMANDARE LE SCELTE STRATEGICHE”
L’associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro interviene oggi con un documento che prende spunto dalla riflessione lanciata da AssoImpresa, sul turismo siciliano e sulla necessità di trasformare la crescita dei flussi in uno sviluppo stabile e duraturo.
È una sfida che merita di essere raccolta anche a Sciacca, perché il tema è chiaro: non basta registrare una crescita durante la stagione estiva. La vera sfida è distribuire i flussi durante tutto l’anno, sostenendo le imprese, l’occupazione e l’economia dei territori, si legge in premessa.
Ed è esattamente questo il punto da cui parte la riflessione contenuta nell’odierno intervento dell’Associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro.
Se la Sicilia deve lavorare sulla destagionalizzazione, Sciacca deve fare altrettanto e forse è chiamata a farlo con ancor maggiore determinazione, è il passaggio introduttivo.
La nostra città ha già numeri importanti, rileva l’associazione, e sarebbe sbagliato non riconoscerlo.
Nel 2025 Sciacca ha registrato 514.897 presenze, risultando il primo Comune della provincia di Agrigento per numero di pernottamenti nelle strutture ricettive, davanti ad Agrigento e Lampedusa e Linosa. È un risultato significativo, che testimonia la forza della destinazione e il lavoro quotidiano degli operatori turistici e delle imprese che hanno investito nella qualità dell’offerta.
Ma proprio per questo motivo non possiamo fermarci al dato positivo del 2025. I dati del primo semestre 2026 devono infatti indurre a una riflessione di serio approfondimento: Sciacca ha registrato 115.651 presenze, contro le 135.200 dello stesso periodo del 2025, con 19.549 presenze in meno.
Anche l’imposta di soggiorno è scesa da 350.902 a 329.138 euro.
Sono numeri da analizzare e soprattutto da mettere in relazione con quello che sta accadendo nel resto della Sicilia.
La Regione ha invece evidenziato una crescita del turismo regionale e ha individuato tra le direttrici strategiche per il periodo 2026-2028 proprio la destagionalizzazione e la delocalizzazione dei flussi, insieme al rafforzamento della promozione internazionale, del turismo esperienziale e di nuove forme di offerta.

La domanda, quindi, è inevitabile: Sciacca sta riuscendo a intercettare pienamente questa nuova fase del turismo siciliano?
“Il turismo non si misura soltanto attraverso il numero complessivo delle presenze – dice Strutture Turistiche Sciacca Centro -. Bisogna chiedersi quando arrivano i turisti, quanto rimangono, dove spendono, quali servizi utilizzano e quale ricaduta producono sull’intero tessuto economico cittadino. E soprattutto bisogna capire quanto della nostra offerta riesca a funzionare nei mesi di bassa e media stagione”.
“È qui che Sciacca deve compiere il salto di qualità, dobbiamo costruire le condizioni perché il turista abbia un motivo concreto per venire a Sciacca anche quando non c’è la stagione balneare”, prosegue il documento.
Da anni si parla di DESTAGIONALIZZAZIONE di eventi, di centro storico, di mobilità turistica, di collegamenti, di valorizzazione dei beni culturali, di decoro urbano, servizi e maggiore capacità di fare sistema.
“È proprio questo che non possiamo più permetterci: continuare a ripetere ogni anno le stesse cose, senza arrivare alla loro definitiva realizzazione”.
Non è una critica rivolta a questa o a quella amministrazione, chiarisce l’associazione. È piuttosto una questione di continuità delle politiche turistiche della città.
“Le amministrazioni cambiano. Gli operatori restano. Le imprese investono. E il sistema turistico ha bisogno di una programmazione che non ricominci da zero ogni volta.
Il rilancio delle Terme rappresenta una delle prospettive più importanti. La Regione Siciliana ha compiuto nel 2026 un ulteriore passo nell’iter per il rilancio del complesso termale, individuando l’operatore economico capofila la cui proposta dovrà essere sviluppata nell’ambito della procedura di Partenariato Pubblico – Privato. È un passaggio importante. Ma per gli operatori turistici il vero risultato sarà quello di vederle finalmente aperte le Terme, perché tornino ad essere una componente attiva dell’economia turistica della città”.
Lo stesso vale per il centro storico. Non basta avere uno dei centri storici più belli della Sicilia: deve essere vivo, accessibile, fruibile e attrattivo anche nei mesi invernali.
Lo stesso vale per mobilità, collegamenti, segnaletica, decoro, servizi e accoglienza.
E vale anche per gli eventi. Non serve averne tanti. Anche pochi, ma programmati secondo una logica turistica, capaci di generare pernottamenti anche nei periodi di bassa e media stagione, coinvolgere i mercati esterni, creare pacchetti, e portare visitatori nel centro storico e nelle attività economiche della città.
Non un semplice calendario di manifestazioni, viene precisato, ma un progetto turistico pluriennale che individui i mercati internazionali da raggiungere, i periodi dell’anno da rafforzare, gli eventi capaci di generare pernottamenti, i prodotti turistici da costruire, il ruolo delle Terme, la valorizzazione del centro storico, il turismo culturale ed esperienziale, quello enogastronomico, sportivo e outdoor, la mobilità e i collegamenti, le azioni di promozione e le risorse economiche disponibili.
E soprattutto dovrà indicare tempi e responsabilità per ogni intervento, prevedendo un sistema di monitoraggio annuale dei risultati.
Perché se diciamo di voler destagionalizzare, dobbiamo essere in grado di misurare se la destagionalizzazione sta realmente prendendo piede.
La riflessione di AssoImpresa dunque per Strutture Turistiche Sciacca Centro, arriva nel momento giusto. La Sicilia vuole diventare una destinazione sempre più competitiva sui mercati internazionali e punta a distribuire maggiormente i flussi nel corso dell’anno: Sciacca deve quindi inserirsi pienamente in questa strategia. Non possiamo considerare sufficiente essere primi in provincia. Dobbiamo chiederci dove vogliamo essere tra cinque anni.
«Non chiediamo risultati immediati né soluzioni miracolose – conclude l’Associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro – chiediamo una cosa molto più semplice: una strategia, una programmazione e la capacità di trasformare finalmente in realtà ciò che da anni viene indicato a parole come necessario.”