L’operatività della pubblica amministrazione può normalmente riprendere, con il pieno sostegno delle risorse finanziarie stanziate nel bilancio di previsione 2026, approvato nel corso della nottata con il voto favorevole dei consiglieri comunali del centro-destra e del consigliere Fabio Leonte. Sono invece usciti dall’aula e non hanno votato il bilancio i quattro consiglieri presente del “campo largo” (Ruffo, Modica, Ambrogio e Campione), che nei propri interventi hanno dato voce alla rottura politica ormai del tutto insanabile con il sindaco Termine e la sua amministrazione, ritenuta responsabile di non aver dato corso a quel programma di cambiamento in forza del quale il sindaco era stato eletto ed era stato a suo tempo sancito l’accordo politico tra il movimento Mizzica di Fabio Termine e le forze politiche del centro-sinistra (PD, M5S, Verdi).

Questo è l’intervento del consigliere Gabriele Modica (PD), nel quale vengono dichiarate le motivazioni di questa posizione politica, che a questo punto ha tutta l’aria di essere definitiva e non più ricomponibile ai fini delle prossime elezioni amministrative del 2027:

Ricordiamo ai lettori che, nel caso in cui il bilancio di previsione non fosse stato approvato, ci sarebbe stato lo scioglimento del consiglio comunale, mentre la giunta Termine sarebbe rimasta in carica.

Le forze politiche consiliari di opposizione del centro destra, che pur avendo la piena maggioranza consiliare mai hanno voluto intraprendere la strada della mozione di sfiducia, in materia di bilancio e di piano triennale delle opere pubbliche 2026/2028 (delibera propedeutica all’approvazione del bilancio) hanno scelto la strada degli emendamenti alle proposte portate in aula dall’amministrazione, e quindi in estrema sintesi una sorta di “contrattazione” tra amministrazione e l’opposizione di centro-destra per ottenere l’inserimento di alcuni investimenti e relative voci di spesa ritenuti importanti per la città, evitando nel contempo una bocciatura che avrebbe mandato a casa tutti i consiglieri comunali.

La seduta consiliare è iniziata ieri sera con ben 4 ore di ritardo sull’orario previsto, proprio per effetto di tutti gli approfondimenti che si rendevano necessari per arrivare alla definizione di tali emendamenti da portare in aula.

I lavori consiliari, presieduti per l’occasione da Calogero Bono, sono poi durati 4 ore e 40 minuti, più il tempo di una ulteriore sospensione chiesta sul finale dal sindaco Termine per preparare un ulteriore emendamento al bilancio che recepisse alcune indicazioni emerse dal dibattito consiliare.

Per quanto riguarda il piano triennale 2026/2028 delle opere pubbliche i quattro consiglieri presenti del “campo largo” hanno inteso manifestare la propria contrarietà all’operato della giunta Termine votando negativamente.

Un confronto consiliare, quello svoltosi tra la tarda serata di ieri e le prime ore della notte, che ha ovviamente riguardato tantissimi argomenti che interessano direttamente i cittadini, come sempre quando si tratta di opere pubbliche e delle risorse finanziarie che, attraverso il bilancio di previsione, esprimono il modo in cui si amministra una città.

Invitiamo pertanto i lettori interessati, che non hanno seguito la diretta televisiva di RMK, trasmessa anche sui social da RMK e ServireSciacca, a prenderne visione e ascolto:

https://www.youtube.com/live/1hcVIbO_DaA?is=SRfgi46VnN7IAtlj

https://www.youtube.com/live/jwDgsgwlmJ4?is=PQZvEaLJ6a3ye132