La notizia è sicuramente importante: il Libero Consorzio Comunale di Agrigento (l’ex Provincia) ha previsto, nell’ambito dell’assestamento di bilancio, un finanziamento di 2 milioni di euro destinato al Complesso Monumentale dell’ex Convento di San Domenico a Sciacca.

L’immobile (che si affaccia su piazza Scandaliato, piazza Rossi e Corso Vittorio Emanuele) è in comproprietà tra il Comune di Sciacca, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento e un privato.

Ci sarà quindi da mettere definitivamente d’accordo tutte queste teste comproprietarie affinché queste risorse finanziarie possano essere destinate ai necessari lavori di ristrutturazione, restauro e rifunzionalizzazione dell’ex convento domenicano, nel tempo utilizzato con le più svariate destinazioni, tra le quali caserma del Carabinieri e sede della Scuola d’Arte.

Il progetto di riqualificazione dovrà mirare a recuperare la storica struttura per trasformarla in un polo di attrazione turistico-culturale e centro polivalente per la comunità cittadina.

Le prospettive di rifunzionalizzazione del Complesso di San Domenico appaiono a questo punto concrete, e presuppongono una prefigurazione architettonica basata sull’impianto esistente e sui modelli di recupero stilistico-funzionale.

Trattandosi di una storica struttura conventuale con chiostro, ampi saloni, loggiati e ambienti voltati, le linee guida pratiche ed economicamente sostenibili per la valorizzazione del bene potrebbero prevedere – un Polo Culturale e Museale Multimediale: integrazione di spazi espositivi temporanei e permanenti dedicati alla storia locale (ad esempio ceramica saccense e storia marinara), affiancati da sale multimediali e immersive; – un Centro Congressi e Hub Polivalente: utilizzo degli ampi spazi comunitari dell’ex convento per sale conferenze, auditore ed eventi istituzionali o accademici, capaci di generare un indotto costante durante tutto l’anno;
– Caffetteria Letteraria e Chiostro Eventi: trasformazione del chiostro centrale e dei locali al piano terra in spazi d’accoglienza, bookshop e ristorazione/caffetteria con dehors esterno per festival estivi e concerti;
– Spazi di Co-working ed Incubatori Culturali: creazione di laboratori per maestranze locali e start-up giovanili nel settore della cultura e del turismo.

È possibile immaginare un centro polifunzionale davvero strategico per la sua posizione centrale e da raccordarsi con una piazza Mariano Rossi finalmente senza auto, se nascesse un parcheggio sottostante la stessa piazza o Aspettiamo il taglio del nastro .

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Di TYERRE