Erano stati considerati gli eroi del Covid, ma l’ASP di Agrigento non ha pagato alcuni operatori sanitari per il lavoro svolto durante quei terribili mesi, ed in condizioni critiche, nell’Hub Vaccinale di via Allende.
E loro si sono rivolti al giudice del lavoro.
Così una coordinatrice di reparto dell’Ospedale di Sciacca, S.E., di anni 48, assistita e difesa dagli avvocati Filippo Marciante e Francesco Trafficante (dello Studio Marciante di Sciacca) ha fatto ricorso al Giudice del Lavoro presso il Tribunale di Sciacca, che ha accolto la sua domanda condannando l’ASP di Agrigento a pagare alla sanitaria le somme dovute per tutto il periodo Covid, con tariffa maggiorata per le prestazioni aggiuntive, condannando l’Azienda anche al pagamento delle spese legali.

“È un importante segnale questo, non soltanto per i medici e gli infermieri che si sono rivolti al tribunale chiedendo il rispetto dei propri sacrifici, dei rischi e del lavoro svolto durante la pandemia, ma per l’intero comparto sanitario – dicono gli avvocati Marciante e Trafficante – perché si riconosce in via giudiziaria ciò che l’ASP, quale datore di lavoro, non ha voluto corrispondere e si ribadisce un principio di diritto, talvolta purtroppo violato, per il quale chi svolge attività straordinaria e prestazioni aggiuntive di un certo tipo, deve avere il giusto riconoscimento economico, oltre all’apprezzamento dell’intera collettività”.
La sentenza è già stata notificata all’ASP di Agrigento, non è stata appellata ed è pertanto divenuta definitiva, dunque, l’ASP dovrà adesso pagare la coordinatrice di reparto fino all’ultimo euro disposto dal giudice.