Condividiamo il post di Anita Lorefice sulla serata al Circolo di Cultura con Sergio Masieri
“Nonostante il torrido caldo, Sergio Masieri ha fatto ,da buon professionista, la sua ottima performance dedicata al fratello , recentemente scomparso, Mario Giorgetti, direttore della famosa rivista di teatro ” Sipario” . ” Testamento di Leonardo da Vinci all’ amico Salai’ ” il piccolo diavolo , come soleva chiamare il suo discepolo , Gian Giacomo Caprotti, uno dei tanti della scuola leonardesca che comunque sopravvisse al Maestro solo di pochi anni , pur essendo più giovane di quasi trenta. Entro’ nella bottega di Leonardo che aveva solo 10 anni e vi rimase fino alla sua morte. Nel testo si fa riferimento ad un lascito d’ amore e di pensiero, ma nella realtà Caprotti ereditò una vigna vicino Milano nella quale già viveva con la sua famiglia.
Viene descritto come ladro ribelle e trasgressivo, ma fedele al suo maestro fino alla fine. Si fece assumere alla corte di Francia come domestico quando Leonardo soggiornava in Francia.
Grazie a Masieri per questo viaggio nel tempo, e come spesso si ripete nel testo : siamo figli del tempo …..”


Sergio Masieri, nome d’arte di Sergio Giorgetti è un attore e direttore del doppiaggio italiano. Ha cominciato la carriera d’attore all’età di 22 anni, E ?stato protagonista di molti spettacoli portati in scena dalla compagnia “La Contemporanea”, diretta dal fratello Mario, e insieme ad altre compagnie ha recitato nell’Amleto di William Shakespeare e ne Gl’innamorati di Carlo Goldoni. Come attore cinematografico ha preso parte a lungometraggi diretti da Carlo Lizzani, Vittorio Gassman e Luciano Lucignani, ed ha anche partecipato a sceneggiati come I promessi sposi, A come Andromeda, Puccini e Marco Visconti, tutti prodotti dalla Rai. Dal 1983 ha iniziato a dedicarsi al doppiaggio, sia come doppiatore che come direttore, costituendo anche una società di cui è stato amministratore delegato, la “DDE – Divisione Doppiaggi Edizioni” di Milano. Nel 1996 ha portato a New York, con un cast italo-americano, Le Erinni di Uberto Paolo Quintavalle, che è stato poi ripreso a Milano l’anno successivo. Ha tenuto corsi di doppiaggio presso la sua società, la “DDE”, e anche un corso di dizione e recitazione presso l’associazione “Teatrando” di Seregno. Come regista teatrale, ha diretto La cantatrice calva di Eugène Ionesco e due innovativi progetti di teatro al buio: il monologo Il canto del cigno il testo Tutto bene, mamma? (n. d. r.)
Prossimo appuntamento con il teatro al Circolo di Cultura , giovedì 29 luglio alle ore 20 anziché alle 19.30 come è stato riportato sul programma, con Pippo Graffeo e al pianoforte Accursio Sclafani , per il monologo scritto da Pippo : l’ ultima viaggio di Ulisse.