Mi sono semplicemente irritato, tanto per usare un eufemismo e non far dire a qualcuno che il mio linguaggio è poco elegante.

Mi sono seduto con mia moglie in un tavolo esterno di un locale pubblico della mia città, per una consumazione, e in quel momento mi sono dovuto vergognare di essere sciacchitano.

La sporcizia regnava sovrana e indisturbata: sui tavolini, sotto i tavolini, tutto intorno e a vista d’occhio.

Chi mi conosce sa bene che non sono uno schizzinoso.

Ma seduto in quel bar il troppo è stato troppo: non è ammissibile ritrovarsi a consumare da cliente, in un un esercizio  pubblico tra l’altro noto e molto frequentato, in un contesto di sporcizia, e di quella alla luce del sole, conclamata. 

Non è affatto cosa da poco, sulla quale chiudere un occhio e magari non scrivere come vorrebbe qualcuno: è una cosa semplicemente incivile, che grida vendetta, anche perché è esattamente il contrario di quel che dovrebbe avvenire in una città che vuol essere turistica, dove il senso dell’accoglienza, la buona educazione civica, il decoro, e quindi in primis la pulizia, dovrebbero essere il tratto distintivo di un esercizio commerciale pubblico.

E ad esserne danneggiati non è soltanto  l’immagine della nostra città agli occhi di visitatori che dovrebbero invece essere trattati con i guanti bianchi in qualsiasi esercizio commerciale si trovino a consumare; non siamo soltanto noi schiacchitani che da clienti paganti abbiamo il sacrosanto diritto di consumare un caffè o un gelato in un luogo pulito; lo  sono anche i tanti commercianti della nostra città che si fanno in quattro per abbellire i propri locali, per trattare bene i propri clienti siano essere concittadini o turisti, per servirli come si deve, per tenere ben puliti gli spazi interni ed esterni dei propri negozi.

Sono la maggioranza, lo sappiamo bene, ma poi basta qualche pecora nera per rovinare tutto.

Questa cosa non è più ammissibile, è troppo importante e diventa ormai una priorità assoluta far crescere la qualità generalizzata dei servizi di accoglienza, e tra essi in primis la pulizia dei luoghi destinati ad uso commerciale. 

Occorre formazione, ma occorrono anche controlli serrati da parte della Polizia Municipale.

Nei bar-caffè, nelle pizzerie, nelle gelaterie, nei ristoranti e in generale in tutti i locali commerciali pubblici uno standard adeguato di pulizia deve essere un requisito indispensabile, e quando non viene rispettato si sanzioni a dovere l’inadempiente. 

Perché nessuno si deve vergognare di essere sciacchitano, quando gli capita di sedersi al tavolino di un esercizio commerciale della propria città.