Il Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca si è riunito per fare il punto dopo l’importante novità sulle Terme di Sciacca e dal relativo confronto è scaturito un articolato documento che è stato inviato al Presidente della Regione Siciliana On. Renato Schifani, all’Assesdore regionale alle Attività Produttive On. Edmondo Tamajo, al Dirigente Generale del Dipartimento Attività Produttive
Dario Cartabellotta, al Sindaco del Comune di Sciacca Fabio Termine, al Presidente del Consiglio Comunale di Sciacca Ignazio Messina, alla Deputazione regionale del territorio
(On. Margherita La Rocca Ruvolo, On. Michele Catanzaro, On. Carmelo Pace) e agli organi di stampa per la diffusione alla comunità territoriale.

In considerazione della rilevanza degli argomenti trattati in questo “punto di vista” del Comitato Civico, ServireSciacca ritiene di pubblicare e riportare per intero il documento, per consentirne la piana conoscenza ai propri lettori:

INIZIO

“Il Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca si è riunito per fare il punto dopo l’importantissima novità, attesa da anni, arrivata dalla Regione Siciliana.
Con il decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale delle Attività Produttive, Dario Cartabellotta, datato 27 maggio 2026, si è appreso infatti che “è stato individuato l’operatore economico per il rilancio delle Terme di Sciacca: sarà la proposta presentata da RTI Terme di Saturnia S.p.A. ad essere sottoposta alla successiva procedura per le valutazioni e gli adempimenti da parte di una commissione appositamente nominata, in ordine all’avviso pubblico per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte per la progettazione, esecuzione dei lavori e gestione del complesso termale di Sciacca, insieme alla relativa concessione mineraria”.

Come Comitato Civico, vogliamo analizzare questo passaggio con particolare attenzione, distinguendo i fatti dalle nostre storiche battaglie civiche per le Terme e dalle richieste necessarie per il futuro della città di Sciacca.

In merito alla decisione della Regione, di ammettere all’iter del Partenariato Pubblico Privato solo una delle due proposte pervenute, non riteniamo oggi di dover esprimere alcun giudizio. Non abbiamo infatti una competenza tecnica piena ed una conoscenza approfondita del contenuto delle due proposte, e in ogni caso si tratta di una scelta sulla quale le stesse norme dell’Avviso Pubblico riconoscevano alla Regione Siciliana una “ampia discrezionalità”.

Chiediamo tuttavia che i contenuti della proposta di RTI Terme di Saturnia SpA, prescelta dalla Regione, vengano al più presto resi pubblici in dettaglio.

Possiamo invece con legittima soddisfazione constatare come la possibilità di un rilancio e di una moderna valorizzazione delle Terme di Sciacca si sia finalmente avviata a diventare una realtà concreta. Per tanti anni ci aveva creduto soltanto il nostro Comitato Civico Patrimonio Termale: oggi, invece, su questo prezioso patrimonio si sono dichiarati disposti a puntare e ad investire due grandi operatori economici termali (Terme di Saturnia e Terme di Garzignano).
Constatare poi, come avviene in questi giorni, che anche chi si è da sempre disinteressato dell’argomento sia diventato oggi un attivo sostenitore della tematica termale non può che compiacerci. Questa “tardiva conversione” a favore delle cose buone ormai avviate a realizzarsi, abituale in tutti gli ambiti, dimostra che il Comitato Civico Patrimonio Termale, con la sua azione resiliente, paziente, disinteressata e mai di parte, è sempre stato nel giusto. Attraverso le nostre costanti azioni di sensibilizzazione, condotte sia capillarmente sul campo tra i cittadini che sulle piattaforme social, siamo riusciti a fare di questa battaglia un autentico collante civico per tutta la città, vero e proprio simbolo di unità cittadina. Abbiamo avuto il coraggio e la forza di portare prepotentemente alla luce la problematica termale quando l’opinione pubblica e la politica dominante balbettavano, rassegnate, che le Terme non avrebbero mai più riaperto.
Dopo aver orientato e guidato correttamente questo impegnativo percorso di focalizzazione generale sulle grandissime potenzialità del nostro patrimonio, che in troppi avevano considerato perso o addirittura dimenticato, il tempo sta dando ragione a noi del Comitato Civico e al Presidente della Regione on. Schifani, che ha avuto il grande merito di portare la Regione sulla strada e nella direzione da noi indicata.

Ora tocca alla politica regionale tutta e alla nostra comunità cittadina consentire che questa macchina, che dapprima è stata messa in moto e adesso ha iniziato a marciare, riesca ad arrivare a destinazione: perché la meta è una sola, la riapertura delle Terme di Sciacca.

Un punto fondamentale da evidenziare è che essendo ormai preclusa dalla normativa europea la cosiddetta “prelazione” a favore dell’operatore prescelto per predisporre (attraverso la procedura del P.P.P) la progettualità esecutiva che modellerà il bando di gara ad evidenza pubblica, quest’ultima rappresenterà una efficace garanzia per l’interesse pubblico e quindi per la città di Sciacca e il suo territorio: l’affidamento dei lavori e della gestione (99 anni) del complesso termale andranno infatti aggiudicati definitivamente a chi presenterà la migliore offerta in sede di gara, con il presidio delle regole degli appalti internazionali.

Proprio perché guardiamo già al futuro, auspichiamo fortemente che la fase realizzativa possa ricomprendere l’intero perimetro potenziale dei beni, quindi anche le Antiche Terme e le Piscine Molinelli. Sarebbe per noi incomprensibile, e l’intera città non comprenderebbe affatto, una eventuale limitazione al solo perimetro minimo (Nuovo Stabilimento, Parco con relative piscine, Grande Hotel delle Terme ed ex Convento San Francesco). Continuiamo altresì a non comprendere, e questo lo diciamo ormai da tempo, come e perché con le ingenti risorse finanziarie che si sono rese disponibili si dovrebbero continuare ad escludere dal rilancio:

  • le grotte vaporose del Kronio, un unicum delle Terme di Sciacca
  • il Grande e il Piccolo Albergo di San Calogero

Rinnoviamo con l’occasione una nostra richiesta su cui peraltro insistiamo da anni: la città di Sciacca deve essere realmente coinvolta, attraverso le sue principali espressioni istituzionali, politiche e civiche, nel prosieguo di questo cammino. Vogliamo trasparenza e pubblicità sui passaggi procedurali, e pretendiamo che la comunità cittadina possa contribuire anche con idee e proposte sulle decisioni che andranno prese e che potranno avere una ricaduta diretta sulla sostenibilità della vita cittadina. A tal proposito proponiamo, tra l’altro, che il Sindaco di Sciacca sia chiamato a far parte sia della commissione appositamente nominata nell’ambito del Partenariato Pubblico Privato e sia della commissione giudicatrice nella gara ad evidenza pubblica.

Prendiamo atto con vivo piacere che anche nell’aula consiliare del Comune di Sciacca, per bocca del suo Presidente Ignazio Messina, siano risuonate finalmente quelle parole che sono state un nostro slogan sin dal 6 Marzo 2025, quando alla presenza del Sindaco Fabio Termine presentammo i contenuti della nostra iniziativa “Sciacca Terme: è tempo di prepararci per accogliere!”.
Questo slogan deve adesso diventare un percorso concreto. Deve coinvolgere tutte le componenti attive della città e del territorio che abbiano voglia di fare: la politica, le professioni, le categorie economiche, le scuole, l’associazionismo e il volontariato, ecc.

Noi ci siamo già proposti di coordinare e guidare, sotto l’aspetto organizzativo e insieme a chi avrà voglia di impegnarsi, questo percorso di preparazione e formazione, finalizzato a far sì che la città e il territorio non arrivino impreparati in termini di cambiamento all’appuntamento con il grande sviluppo turistico/termale che ci attende.

In questo scenario di preparazione, di formazione, di progettualità per le infrastrutture necessarie, di organizzazione dei servizi e attività necessarie, il Comune di Sciacca deve assolutamente interpretare il ruolo di protagonista principale, mettendo definitivamente da parte una qual certa indolenza e mancanza di propositività che lo ha finora caratterizzato. Per realizzare le condizioni di un adeguato accompagnamento dello sviluppo turistico-termale, la politica cittadina deve comprendere che non è sufficiente la coesione trasversale che eviti le contrapposizioni sull’argomento, ma occorre mettersi seriamente al lavoro, programmare, pianificare, progettare, deliberare, insomma volare alto.

Per contribuire a recuperare quell’identità di città termale, della quale ci siamo fatti espropriare passivamente, rinnoviamo con forza la nostra richiesta di referendum cittadino per modificare il nome della città in “Sciacca Terme”: la nostra città affonda le radici della sua storia e della sua identità proprio nelle Terme, indipendentemente dal fatto che esse siano aperte o chiuse. Perché quindi la politica continua a fare finta di non sentire, sulla questione referendum?

Come Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca non faremo alcun passo indietro fino al giorno in cui, speriamo non troppo lontano, il rinnovato complesso termale di Sciacca riaprirà le porte. Proseguiremo nella nostra mission civica di vigilanza, di stimolo, di sensibilizzazione, di formazione e di dire la nostra in nome di quella collettività popolare che ha riposto fiducia e si riconosce in noi, fino a quando Sciacca con il suo territorio tutto non taglierà da vincitrice questo traguardo storico
Noi, da sognatori pragmatici quali siamo, ci crediamo, da sempre!

Accendiamo le Terme di Sciacca e illuminiamo il nostro futuro!

Sciacca, 3 Giugno 2026
Il Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale Sciacca

FINE