Il consigliere comunale Filippo Bellanca ha presentato una interrogazione a risposta scritta sullo stato del cantiere al porto (banchina di riva nord), sulle condizioni di via Gaie di Garaffe e sull’azione di tutela dell’Amministrazione comunale rispetto a queste criticità territoriali. 

Nel documento il consigliere premette che:

* I lavori di completamento della banchina di riva nord e delle aree retrostanti del porto di Sciacca, finanziati con risorse pubbliche per circa 8 milioni di euro, risultano da tempo fermi, con il cantiere in stato di evidente abbandono;

* L’area portuale versa in condizioni di degrado diffuso, con recinzioni divelte, presenza di rifiuti, vegetazione incolta e potenziali situazioni di rischio per la pubblica incolumità;

* Residenti e operatori economici della zona hanno formalmente diffidato gli enti competenti chiedendo interventi urgenti di messa in sicurezza, pulizia e ripristino del decoro urbano;

* Le attività commerciali dell’area subiscono gravi danni economici e d’immagine, anche in ragione della mancata prosecuzione dell’opera pubblica annunciata;

* I lavori relativi al collettore fognario in via Gaie di Garaffe risultano conclusi, ma la sede stradale è stata lasciata priva di asfaltatura definitiva, con il solo strato cementizio superficiale;

* Tale condizione sta causando disagi significativi a residenti, operatori economici e visitatori, con presenza costante di polvere e detriti in una zona ad alto impatto turistico, anche in vista dell’imminente attivazione della ZTL estiva;

* Gli interventi finora effettuati dall’Amministrazione a seguito delle segnalazioni pervenute risultano limitati a operazioni di scerbatura episodiche, manifestamente insufficienti e non risolutive delle problematiche igienico-ambientali e di decoro urbano. 

Bellanca prosegue evidenziando come, “pur trattandosi di interventi e infrastrutture rientranti prevalentemente nella competenza di enti sovracomunali, in particolare della Regione Siciliana e degli enti attuatori, il Sindaco, quale autorità sanitaria e di pubblica sicurezza sul territorio comunale, ha il dovere istituzionale di attivare tutti gli strumenti normativi e amministrativi a tutela della comunità amministrata”.

Tale ruolo impone quindi un’azione costante e incisiva a difesa degli interessi del territorio comunale, anche attraverso sollecitazioni formali, ordinanze contingibili e urgenti, conferenze di servizi e ogni altro strumento previsto dall’ordinamento. 

Tutto ciò premesso e considerato, Filippo Bellanca interroga il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici per sapere:

1. Qual è lo stato aggiornato dei lavori della banchina di riva nord del porto e quali siano le cause dell’attuale stallo;

2. Se vi sia il rischio di perdita o revoca dei finanziamenti e quali iniziative siano state intraprese dal Comune per scongiurare tale eventualità;

3. Quali azioni urgenti si intendano adottare per la messa in sicurezza e il ripristino del decoro dell’area portuale interessata dal cantiere fermo;

4. Quali interlocuzioni formali siano state avviate con la Regione Siciliana e con le Autorità competenti per il superamento delle criticità e per definire tempi certi di riavvio dei lavori;

5. Per quali motivi via Gaie di Garaffe non sia stata ancora asfaltata definitivamente dopo la conclusione dei lavori del collettore fognario;

6. Entro quali tempi si intenda procedere al ripristino definitivo del manto stradale, al fine di eliminare polvere e disagi per cittadini e attività economiche, soprattutto in vista dell’attivazione della ZTL;

7. Se l’Amministrazione ritenga sufficiente limitarsi a interventi manutentivi sporadici e parziali oppure se intenda programmare azioni strutturali e risolutive;

8. Quali iniziative concrete il Sindaco abbia attivato o intenda attivare, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, per tutelare il territorio comunale con determinazione e tempestività.