I consiglieri comunali Carmela Santangelo (gruppo misto, Maurizio Blò e Raimondo Brucculeri (Controcorrente) hanno inoltrato a sindaco e presidente del consiglio comunale richiesta di trattazione urgente nella prossima adunanza consiliare, atto di indirizzo e contestuale interrogazione sulla paralisi dei lavori del tratto terminale della Banchina di Riva Nord del porto di Sciacca. .

I tre consiglieri comunali fanno presente che:

• La situazione di via Gaie di Garaffe e della prospiciente Banchina di Riva Nord ha superato ogni limite di tollerabilità. Un appalto da 4,3 milioni di euro consegnato a luglio 2021, con scadenza contrattuale fissata a dicembre 2022, risulta a oggi, maggio 2026, ancora scandalosamente incompiuto.

Il cantiere è ostaggio di un contenzioso con l’impresa originaria che ha portato alla riconsegna formale dell’area alla Regione nel luglio 2024, lasciando l’opera in uno stato di abbandono che deturpa l’intera zona portuale.

• Le opere più complesse (pali, massi e strutture portanti) sono state completate, mancano solo le finiture, gli impianti e i piazzali: lavorazioni residue stimate in meno di 300 giorni lavorativi.

• Negli anni si è assistito a un susseguirsi inaccettabile di “passerelle istituzionali”, sono state promesse gare e completamenti entro un anno, ma a oggi nessuna nuova gara risulta aggiudicata.

Per Santangelo, Blò e Brucculeri è inaccettabile che, nonostante una disponibilità finanziaria raddoppiata a 8 milioni di euro (fondi POC 2021-2027) oltre a 1 milione aggiuntivo per opere accessorie, la burocrazia continui a bloccare tutto.

TUTTO CIÒ PREMESSO,

i consiglieri comunali Santangelo, Blò e Brucculeri chiedono che nel prossimo consiglio comunale venga trattato il seguente ordine del giorno, affinché Sciacca non resti vittima di un’incompiuta permanente a causa dell’inerzia politica:

1.Relazione del Sindaco sul rischio perdita fondi: si chiede di sapere come l’Amministrazione intenda sollecitare la stazione appaltante (Regione/AdSP) affinché la nuova gara venga avviata entro l’estate 2026. In caso contrario, il finanziamento di 8 milioni di euro andrà definitivamente perso al 31 dicembre 2026.

• Cessazione delle passerelle politiche: viene espressa ferma condanna verso ulteriori sopralluoghi fotografici privi di atti amministrativi concreti (nuovo bando o scorrimento graduatoria)

.• Piano di bonifica e decoro: si chiede di impegnare il Sindaco a pretendere da tutte le autorità competenti una pulizia straordinaria dell’area, oggi ridotta a cantiere fantasma e ricettacolo di degrado.

• Tutela dei cittadini e commercianti: si chiede che il Sindaco riferisca su quali azioni intenda intraprendere a supporto dei residenti e degli imprenditori che, dopo anni di attesa, sono stati costretti ricorrere alle vie legali per il risarcimento dei danni causati da questa paralisi infinita.

• Si chiede perché non sia stato attivato un fondo di ristoro o una riduzione dei tributi locali per le attività produttive che da anni subiscono i disagi di un cantiere fantasma, dimostrando una totale mancanza di sensibilità verso chi sostiene l’economia locale.