Sugli aspetti controversi della candidatura di Sciacca a “Capitale italiana del libro 2027” e relativa aggregazione territoriale con altri comuni, i consiglieri comunali di Controcorrente, non demordono, anzi rilanciano.

Con una lettera indirizzata al Segretario Generale del Comune di Sciacca, Manlio Paglino, e al Dirigente del Settore Cultura e Turismo, Venerando Rapisardi, e per conoscenza al Sindaco, Fabio Termine, fanno istanza di accesso agli atti ex art. 43 D.Lgs. 267/2000.

I due consiglieri di Controcorrente fanno presente in premessa che:

– il Comune di Sciacca ha presentato ufficialmente la propria candidatura al titolo di “Capitale Italiana del Libro 2027”, assumendo il ruolo di Comune Capofila di un’aggregazione territoriale che coinvolge i Comuni di Bisacquino, Bivona, Caltabellotta, Licata e Montevago;

– la redazione del dossier di candidatura, intitolato “SCIACCA 2027: ANDARE OLTRE. Le rotte della Sapienza”*, risulta essere stata affidata a consulenti/società esterni all’Amministrazione;

– risulta fondamentale per il consesso civico conoscere i termini dell’accordo tra gli enti e gli oneri finanziari derivanti da tale progettualità;

– si sensi dell’art. 43, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000, i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato, senza dover dimostrare uno specifico interesse;

– il dossier di candidatura, una volta redatto e trasmesso al Ministero della Cultura per conto dell’Ente, deve necessariamente essere stato depositato e protocollato presso il Comune di Sciacca, divenendo a tutti gli effetti un documento amministrativo nella disponibilità dell’Amministrazione.

Per quanto sopra Brucculeri e Blò chiedono l’estrazione di copia conforme (o in formato digitale) della seguente documentazione:

1. Dossier integrale di candidatura “SCIACCA 2027: ANDARE OLTRE. Le rotte della Sapienza”, comprensivo di piano finanziario e cronoprogramma delle attività, così come depositato presso gli uffici competenti o trasmesso al Ministero;

2. Copia del Protocollo d’Intesa (o Accordo di Aggregazione) sottoscritto dal Comune diSciacca con i comuni di Licata, Bivona, Caltabellotta, Montevago e Bisacquino;

3. Atti di affidamento dell’incarico per la redazione del suddetto dossier (Determinazioni Dirigenziali), con indicazione chiara del soggetto incaricato e degli importi impegnati e/o liquidati;

4. Eventuale documentazione contabile relativa alla ripartizione dei costi tra il Comune di Sciacca e i comuni aggregati.