Una serata emozionante quella di ieri sera organizzata dalla Fidapa di Sciacca per parlare di un argomento delicato quale quello della patologia del Parkinson attraverso la testimonianza diretta di Ignazio Di Giovanna autore del libro-diario in cui racconta l’ esperienza vissuta sulla sua pelle con la malattia.

In questo suo “Diario di una lotta contro il tempo” c’è tutta la sua sofferenza ma anche il suo carattere di lottatore e la sua resilienza, la sua sfida e la condivisione social che lo ha aiutato ad aiutare gli altri.

Mi chiamo Ignazio Di Giovanna, e questo libro è il mio modo per non sparire. Convivere con il Parkinson significa affrontare ogni giorno come una sfida. Significa perdere pezzi di sé, ma anche trovare nuovi modi per resistere. In queste pagine racconto la mia esperienza senza filtri: le paure, la rabbia, le cadute. Ma anche le piccole vittorie, i pensieri notturni, la forza che nasce proprio quando sembra finita. Scrivere è diventato il mio modo per combattere, per non lasciare che la malattia parli al posto mio. Non è un manuale medico, non è una storia romanzata. È vita vera. È la mia voce. E se anche solo una riga riuscirà a farti sentire meno solo, allora questo libro avrà già vinto.”

Negli interventi di Maria Grazia Cascio, Presidente Fidapa, del Sindaco di Sciacca Fabio Termine , dell’on, Margherita La Rocca Ruvolo sono emerse tante sottolineature della vicenda umana dell’autore che porta avanti coraggiosamente la sua vicenda personale per farla conoscere per attenuare anche le paure legate alla patologia, a un nemico silenzioso subdolo che rallenta i passi e mette alla prova ogni resistenza.

La dott.ssa Concetta Manno , nel suo intervento calibrato ha chiarito alcuni dubbi sulla malattia (nota anche come morbo di Parkinson o paralisi da scuotimento) sottolineando che è una malattia neurodegenerativa del cervello che, di solito, ma non sempre, si verifica in età avanzata e limita gravemente la mobilità. I sintomi possono riconoscersi anche precocemente. Le cause della malattia non sono del tutto chiare e di solito progredisce lentamente, per cui le persone colpite possono condurre una vita ampiamente indipendente per molto tempo dopo la diagnosi.

Un pubblico attento e partecipe ha seguito con vivo interesse l’incontro dimostrando che questo genere di tematiche catturano la sensibilità di tutti noi, specialmente se trattate con la delicatezza e la sensibilità dimostrata ieri sera dai protagonisti dell’evento.