COMUNICATO STAMPA

Piscina comunale di Sciacca: gravi irregolarità, diffida formale agli uffici. I Consiglieri Comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò hanno presentato una diffida formale al IV Settore – Opere Pubbliche e Servizi Tecnici del Comune di Sciacca, contestando gravi irregolarità nella gestione dei lavori della piscina comunale finanziata con fondi PNRR (CUP E85H18000350001). La diffida evidenzia mancanze documentali e tecniche nel collaudo, assenza di prove funzionali, variante in corso d’opera che assorbe integralmente il ribasso d’asta, omissioni nella documentazione DNSH e opere esterne incomplete e difformi rispetto a quanto certificato. Particolarmente grave è la mancata omologazione FIN e l’assenza degli atti di agibilità, che rendono l’impianto non fruibile e non conforme alle prescrizioni PNRR. “Non è accettabile che un’opera pubblica venga dichiarata conclusa senza collaudo effettivo, senza certificazioni e senza agibilità. È un modo di operare che svuota di senso la trasparenza amministrativa e altera le regole del mercato,” dichiarano Brucculeri e Blò. I Consiglieri segnalano inoltre che le opere esterne risultano incomplete e non conformi ai requisiti di fruibilità previsti dal PNRR. A ciò si aggiunge un fenomeno ormai sistematico negli affidamenti comunali, dove i ribassi d’asta vengono regolarmente assorbiti dalle varianti, neutralizzando ogni risparmio per l’Ente e trasformando la gara in una mera formalità. Una prassi che, oltre a violare i principi di concorrenza ed economicità, svuota di significato il mercato degli appalti pubblici, generando un danno potenziale per la collettività. La diffida chiede agli uffici di integrare immediatamente gli atti mancanti, fornire motivazioni tecniche della variante, trasmettere la documentazione DNSH e fissare il sopralluogo ispettivo richiesto da oltre un mese. In assenza di riscontro, i Consiglieri procederanno alla trasmissione degli atti alla Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato PNRR, alla Corte dei Conti e all’ANAC. “La città ha diritto a sapere come vengono spesi i fondi pubblici. La trasparenza non è un optional, è un dovere,” concludono i Consiglieri.

Sciacca, 30 aprile 2026