Comunicato stampa

“Ecco le 8 verità che mettono a rischio i fondi PNRR”
Diventa sempre più infuocata la questione della conclusione dei lavori di riqualificazione e completamento della piscina comunale di Sciacca.
I Consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò intervengono nuovamente sulla gestione dei lavori, facendo seguito alla nota di riscontro prot. n. 0030493 del 24/04/2026 fornita dal IV Settore.
I due consiglieri denunciano infatti “gravi incongruenze tra quanto dichiarato burocraticamente e lo stato reale dell’opera”.
«La nota degli uffici tenta di rassicurarci parlando di iter concluso – dichiarano Brucculeri e Blò – ma analizzando i documenti tecnici allegati (SAL 3 e Certificato di Collaudo), emergono criticità che non possono essere ignorate e che abbiamo formalizzato in una diffida inviata al Sindaco, al RUP e al Dirigente.»
Le 8 osservazioni punto per punto:
1. Tempistiche del Collaudo: Gli uffici dichiarano che lo Stato Finale è del 27/03/2026 e il Collaudo del 30/03/2026. Solo tre giorni di tempo. Un termine incompatibile con le prove di carico e i test funzionali richiesti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018).
2. Gestione Economica: È stato utilizzato l’intero ribasso d’asta per varianti, portando il costo a € 1.024.752,75. Chiediamo chiarimenti sulla congruità di tali varianti rispetto al progetto originario.
3. Carenze DNSH: Negli atti mancano le check-list ex-post e le verifiche ambientali obbligatorie per il PNRR. La loro assenza espone il Comune al rischio concreto di revoca del finanziamento.
4. Opere Esterne Incompiute: Nonostante il certificato di ultimazione, i rilievi fotografici mostrano percorsi e aree esterne non ultimati. Un’opera non accessibile “non è conclusa” secondo gli standard europei.
5. Assenza di Allacci e Certificazioni: Non risultano agli atti le certificazioni degli allacci definitivi (idrico, fognario, elettrico). Senza di essi, il collaudatore non ha potuto testare il funzionamento dei motori di filtrazione e dell’UTA (Trattamento Aria).
6. Mancata Omologazione: L’impianto non possiede l’omologazione della Federazione Italiana Nuoto (FIN), indispensabile per l’uso agonistico e per la sicurezza assicurativa.
7. Ostruzionismo Ispettivo: Da oltre un mese gli uffici ignorano la nostra richiesta di sopralluogo urgente. Un silenzio inaccettabile che lede i diritti dei consiglieri e la trasparenza verso i cittadini.
8. Assenza del Piano di Gestione (PEG): Il manuale PNRR impone l’avvio alla fruizione entro il 30 giugno 2026. Senza un bando di gestione immediato, la piscina resterà chiusa, diventando l’ennesima cattedrale nel deserto a spese dei contribuenti.
La posizione dei Consiglieri:
“Non accetteremo che un’opera pubblica venga consegnata solo sulla carta per compiacere le statistiche del PNRR. Se l’Amministrazione non fornirà risposte e non consentirà il sopralluogo, invieremo tutto il fascicolo alla Corte dei Conti e all’Ispettorato PNRR della Ragioneria Generale dello Stato”, preannunciano Brucculeri e Blò.


Questo il testo completo dell’integrazione e rinnovo diffida che i due consiglieri comunali hanno hanno inviato in data odierna:


