Su iniziativa di Confcommercio e del suo presidente cittadino e provinciale, Giuseppe Caruana, in Sala Blasco si è discusso stamattina di desertificazione commerciale nel centro storico di Sciacca, uno degli aspetti che caratterizzano la crisi ormai conclamata della parte storica della nostra città.

Erano presenti, oltre a numerosi commercianti, il sindaco Fabio Termine, il presidente del consiglio comunale Ignazio Messina, l’assessore Moreno Luna e i presidenti di tre commissioni consiliari: Giuseppe Catanzaro (Attività produttive), Filippo Bellanca (Bilancio) e Ignazio Bivona (Urbanistica).

Il presidente di Confcommercio, Caruana, ha focalizzato il suo intervento su alcune delle principali cause che stanno alla base della gravissima crisi che investe le attività commerciali che operano in questo ambito cittadino, il cui sintomo più evidente è sotto gli occhi di tutti: la quantità ormai impressionante di saracinesche abbassate, vetrine vuote e cartelli di “vendesi” e “affittasi” in locali precedentemente adibiti a negozi nelle due principali arterie del centro , Via Licata, e Corso Vittorio Emanuele.

Le cause principali sono da individuarsi, come noto, nella carenza di servizi pubblici a servizio del centro cittadino: parcheggi e trasporto pubblico.

Due problematiche sulle quali la politica cittadina è totalmente ferma da circa un ventennio, come se la cosa non la riguardasse.

Tutti sanno che il centro storico di Sciacca ha bisogno di nuovi parcheggi come il pane, ma nessuno muove un dito per creare quanto meno le premesse di una soluzione del problema, che necessita sicuramente un tempo non breve (scelta dell’ubicazione di un grande parcheggio sotterraneo o multipiano, progettazione, ricerca di risorse finanziarie, appalto ed esecuzione dei lavori), ma se non si inizia a lavoraci su la soluzione non arriverà mai. La politica cittadina se ne è finora disinteressata, probabilmente considerandolo un onere troppo gravoso per le sue limitate capacità di azione, e così si passa di generazione in generazione senza far nulla e cambiare nulla.

Lo stesso dicasi per il trasporto pubblico urbano: è da almeno un decennio, tanto per dirne una, che su questo giornale evidenziamo l’assoluta necessità di un “servizio circolare”, che assicuri sul circuito Corso Vittorio Emanuele – Via Licata un passaggio continuativo di bus, con intervalli di tempo non superiori a 15 minuti tra l’uno e l’altro: lo capirebbe anche un bambino che solo così il trasporto pubblico per il centro storico potrebbe decollare in termini di utilizzo, ma nella nostra città le cose semplici diventano impossibili e la motivazione è sempre la stessa (in realtà un alibi): non ci sono i soldi…

Ovviamente il settore commerciale ha necessità di aiuto e sostegno, alle prese com’è con una crisi che non è soltanto cittadina ma anche sistemica nei centri storici, e l’unico aiuto che possono dare le amministrazioni locali è quello di concedere agevolazioni nei tributi locali, per aiutare l’avvio di nuove attività o la resilienza di quelle in essere. Anche di questa possibilità se ne sta parlando ormai da un pò di tempo, ma da palazzo di città non è finora arrivata alcuna nuova.

Ci sarebbero poi in corso di validità bandi e finanziamenti di carattere nazionale e regionale che, in un modo o nell’altro, hanno la finalità di andare in aiuto del settore commerciale: a questo proposito la riunione odierna è stata sicuramente producente, perché un esperto appositamente convocato ne ha illustrato contenuti e modalità, e Confcommercio ha messo a disposizione di tutti un proprio software che supporta in tutte le incombenze necessarie per poter accedere a tali possibili canali di sostegno all’attività economica.

Il sindaco Fabio Termine ha assunto l’impegno di riconvocare a breve gli operatori del settore, per portarli a conoscenza delle iniziative che l’amministrazione comunale deciderà di assumere nei confronti della categoria.