In questi giorni è tornata d’attualità la “questione parco termale” a seguito di una dichiarazione rilasciata dal Sindavo Fabio Termine ad altra testata giornalistica, in merito alla possibilità ventilata dal primo cittadino circa una possibile richiesta alla Regione della pubblica fruizione del Parco Termale, nelle more del tempo intercorrente con il tanto auspicato inizio del lavori per la riqualificazione del complesso termale.

Ricordiamo che la “questione parco termale” era stata sollevata da CittadinanzAttiva con una lettera aperta alla città nello scorso mese di dicembre:

https://www.serviresciacca.it/2025/12/01/lettera-aperta-alla-citta-di-cittadinazattiva-sulla-fruizione-pubblica-del-parco/

Si era tuttavia preferito non insistere sull’argomento perché, essendo il parco termale” uno dei sette beni immobili inseriti nell’Avviso di Partenariato Pubblico Privato per il rilancio del complesso termale di Sciacca, si voleva evitare il rischio che nelle more della scadenza per le manifestazioni di interesse la proposta venisse interpretata dalla Regione come come in contrasto con i contenuti dall’Avviso pubblico emesso dalla Regione.

Adesso che si è finalmente conclusa positivamente la fase delle manifestazioni di interesse, dovrebbe essere il momento giusto per sottoporre all’attenzione della Regione l’esigenza di “conciliare” le esigenze imprenditoriali di chi andrà a gestire il complesso termale (comprensivo del parco) con il legittimo interesse pubblico che la città e i suoi cittadini non vengano, adesso e in futuro, espropriati della possibilità di fruire del parco.

In questo senso si era chiaramente espresso anche il presidente dell’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, Andrea Cassone:

Abbiamo pertanto volute sentire il sindaco cosa ne pensa il Sindaco Fabio Termine, e lo abbiamo intervistato: