
Ho sempre cercato di tenere ben distinti i due ruoli che da diversi anni mi trovo a ricoprire, quello di direttore responsabile di questa testata giornalistica e quello di coordinatore del Comitato Civico Patrimonio Termale di Sciacca.
Ieri, in una data (13 aprile 2026) che spero possa contrassegnare l’inizio di una nuova storia per la nostra città, questi due ruoli si sono inevitabilmente “immischiati” in nome di quella passione civica e cittadinanza attiva che alimenta in ugual misura la mia personale azione quale componente del Comitato Civico e quale giornalista che ha fondato e dirige un giornale civico (ServireSciacca).
Ho voluto fare questa doverosa premessa per dirvi che non so bene se sia il giornalista o il coordinatore che scrive questo articolo per raccontarvi a modo mio questa giornata del 13 aprile, nella quale è arrivata la notizia che a Sciacca attendevamo da 11 anni e 35 giorni: ci sono due cordate di imprenditori privati che hanno manifestato interesse a gestire il complesso termale di Sciacca, dopo aver effettuato la progettazione e la realizzazione dei lavori di riqualificazione.
Ieri mattina siamo partiti in tre (io, Giovanna Cucchiara e Pippo Graffeo) alla volta di Palermo, una delegazione rappresentativa di quel gruppo di cittadini attivi che come Direttivo del Comitato Civivo perseguono senza tregua da sette anni un’impresa nella quale ben pochi all’inizio erano disposti a credere: la riapertura delle Terme di Sciacca.
Destinazione: gli uffici del Dipartimento Tecnico Regionale.
Qui, alla scadenza delle ore 12:00, l’ing. Giuseppe Dimino (funzionario regionale e nostro concittadino), in qualità di RUP del procedimento di Partenariato Pubblico Privato voluto dalla Regione Sicilia per riaprire e rilanciare il complesso termale di Sciacca, farà clic su una tastiera di computer per accedere aa una piattaforma e scoprire se ci sono imprenditori privati disposti ad investire proprie risorse in aggiunta ai 50 milioni di euro resi disponibili dalla Regione per riqualificare , riaprire e gestire le Terme di Sciacca.
Le solite voci informali circolate nelle ultime settimane hanno pronosticato che questa volta le manifestazioni di interesse finalmente arriveranno, hanno detto che ce ne saranno almeno due, e si sono sussurrati anche dei nomi…
Non vogliamo farci illusioni, le delusioni negli anni passati sono state tante, ma sotto sotto la speranza serpeggia nei nostri cuori anche se, come San Tommaso, non vogliamo credere fin quando non vedremo.
Arriviamo a destinazione con una mezzoretta di anticipo sulle fatidiche ore 12, un’impiegata molto gentilmente ci offre un caffè, subito dopo entrano nella stanza e si aggiungono a noi il sindaco Termine e l’assessore Dimino accompagnati da alcuni esponenti di Mizzica.
Il “seggio di gara” (composto dal RUP Dimino e da tre dipendenti regionali) si fa attendere e solo alle 12:50 viene aperto il collegamento on line, alla presenza del responsabile della piattaforma Avv. Parlavecchio.
Si illumina lo schermo:
Gara #2779 per l’affidamento in concessione della gestione del complesso termale di Sciacca, incluse le attività di progettazione ed esecuzione dei lavori, unitamente alla relativa concessione mineraria.
Appaiono i nomi di tre aziende che hanno effettuato il sopralluogo preventivo e obbligatorio per poter presentare la manifestazione di interesse: due sono in verde (hanno presentato la manifestazione di interesse!!!), una in rosso (solo sopralluogo).
I nomi attesi da tanto tempo sono i seguenti:
- TERME DI SATURNIA SPA (presentazione del 10 aprile)
- MASSINELLI & PARTNERS CONSULTING SRL (presentazione del 13 aprile, quella stessa mattina).
TERME DI SATURNIA SPA sono uno dei complessi termali più famosi d’Italia, situate nella Maremma toscana. Giro d’affari intorno ai 25 milioni €/anno. Dal 2021 fanno capo a un gruppo internazionale, Ardian (uno dei maggiori fondi di investimento europei, con sede a Parigi, attivo in vari settori (infrastrutture, real estate, hospitality, ecc.). Presidente e figura chiave nello sviluppo delle Terme di Saturnia S.p.A. è Massimo Caputi, manager italiano molto noto nel settore immobiliare e turistico, past presidente di FEDERTERME e fondatore del gruppo Terme & SPA Italia (dal 2021).


MASSINELLI & PARTNERS CONSULTING SRL opera nel settore della consulenza imprenditoriale, gestionale e strategica. In pratica una società che offre servizi di advisory a imprese e progetti, che nel 2024 ha fatturato 1,7 milioni di €. Ne è alla guida Marcello Massinelli: nato a Ribera il 22 giugno 1971 e residente a Milano, si occupa di gestione e consulenze su operazioni economiche pubbliche, è stato negli anni 2000 una figura vicina alla politica siciliana legata all’ex presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro.

Terme di Saturnia SpA e Massinelli & Partners Consulting Srl nelle rispettive manifestazioni di interesse fanno da capofila ad una cordata di imprenditori associati, dei quali al momento non è dato di conoscere i nominativi, e nell’ambito dei quali è previsto che debba essere comunque presente un’impresa del settore termale, benessere, alberghiero, con un fatturato medio annuo negli ultimi tre anni non inferiore a € 5.000.000.
Diversi elementi da noi raccolti fanno ritenere che tra gli associati a Terme di Saturnia SpA possa esserci l’impresa Cosedil SpA, che ha effettuato un sopralluogo presso il complesso termale di Sciacca senza poi presentare alcuna proposta. La Cosedil è una delle imprese siciliane più solide nel settore costruzioni, e si occupa di grandi opere pubbliche, edilizia civile e industriale e infrastrutture. Cosedil è espressione di Gaetano Vecchio, che per un biennio è fino ad inizio 2026 è stato presidente di Confindustria Sicilia.
Finalmente quindi può prendere concretamente avvio quella fase del partenariato pubblico privato che sarà finalizzata a scegliere la proposta maggiormente conveniente e conforme alla pubblica utilità secondo i criteri fissati dall’art. 6 dell’Avviso Pubblico Esplorativo emesso dalla Regione.
Nei prossimi 45 giorni sarà verificato che le manifestazioni di interesse pervenute abbiano in generale il necessario contenuto di interesse pubblico, dopodiché inizierà l’esame di merito delle stesse da parte di una commissione appositamente nominata, sulla base delle cui risultanze l’amministrazione regionale potrà procedere alla scelta della proposta ritenuta migliore, che costituirà il fondamento della successiva gara pubblica per la definitiva aggiudicazione dei lavori e della gestione del rinnovato complesso termale, gara nella quale potranno entrare in gioco anche imprenditori terzi diversi da quelli che hanno aderito alla manifestazione di interesse.
Il fatto che siano pervenute non una sola ma due manifestazioni di interesse, unitamente alle caratteristiche della procedura di partenariato pubblico privato, tipiche delle più importanti selezioni e gare per l’aggiudicazione di lavori pubblici a livello internazionale, rappresentano sicuramente due fattori che forniscono le migliori garanzie per un positivo prosieguo del percorso finalizzato alla ripartenza delle Terme di Sciacca.
Un percorso che si preannuncia complesso e impegnativo, ma che sembra comunque nascere sotto buoni auspici.
Un percorso che potrà fare da apripista e dovrà essere il motore propulsore di tante cose positive nella nostra città, innestando un’accelerazione a processi di cambiamento assolutamente necessari.
Dopo la fotografia di rito con sindaco e assessore, noi tre civici riprendiamo la via del ritorno, portandoci appresso la consapevolezza di una gioia davvero grande e del lavoro impegnativo che ci attende nei prossimi anni quali promotori di una nuova fase da vivere nella nostra città: adesso è tempo di prepararci per accogliere!

Come è normale ed anche giusto che sia, subito dopo che si è appreso l’esito positivo in termini di manifestazioni di interesse da parte dell’imprenditoria privata, sono stati davvero in tanti quelli che hanno espresso vivo compiacimento, in particolare nell’ambito della politica cittadina e regionale, ed è bello che sia così perché solo facendo squadra tutti insieme si possono raggiungere i migliori risultati.
Sono ormai lontani e già dimenticati i tempi dello scetticismo generale, quando quasi nessuno ci credeva e noi del Comitato Civico Patrimonio Termale venivamo considerati alla stregua di sognatori alla ricerca dell’isola che non c’è.
Per questo ci piace dare voce in questa sede soltanto al Presidente della Regione, che ha saputo ascoltare l’invocazione di quel popolo di diecimila facce che in quel 6 marzo 2024 ha raccolto l’invito del Comitato Civico ed è sceso in piazza chiedendo a gran voce che Sciacca ritornasse in possesso del suo più importante bene comune: