Nostro servizio particolare

Le riunioni del Consiglio Comunale di Sciacca sono ormai diventate qualcosa di assolutamente imperdibile, molto seguite in TV o in streaming, sicuramente uno spettacolo assai più godibile della maggior parte dei programmi offerti dal palinsesto televisivo nazionale.

E non solo per gli addetti ai lavori o per chi si appassiona alla politica cittadina. Sappiamo di tantissimi nostri concittadini, poco avvezzi per propria indole personale alle rappresentazioni della politica, che sono diventati assidui spettatori delle sedute consiliari, perché vi ritrovano i più variegati aspetti dell’intrattenimento, dal comico al drammatico (si fa per dire…) e senza trascurare la farsa, e perché ti consentono toccare con mano i motivi di fondo che stanno facendo precipitare la nostra città sempre più nel baratro.

I protagonisti assoluti di questa produzione di successo sono ormai divisi in due schiere contrapposte di attori: da una parte gli amministratori (sindaco e assessori) e sull’altro fronte praticamente tutti i consiglieri comunali.

E come in certe fiction, nelle quali la trama segue sempre lo stesso canovaccio e proprio in questo sta la chiave del loro successo, lo stesso avviene in consiglio comunale, dove ormai la giunta Termine non ha più neanche un sostenitore e subisce attacchi a ripetizione, che le arrivano da ogni parte.

Ma attenzione, sindaco e assessori ci mettono anche del proprio per farsi attaccare, perché in certi momenti hai (da spettatore) la sensazione che non ne azzecchino neanche una, anzi sembrano fare di tutto per offrirsi su un piatto d’argento all’ormai consueta grandine di critiche e contestazioni, spesso assai pesanti, che vengono loro rivolte in modo a volte anche irridente.

Una perfetta esemplificazione di quanto precede si è avuta ad esempio ieri sera a proposito del parcheggio di piazza Mariano Rossi e della mancata attivazione in esso della barriera mobile e e del parchimetro.

L’assessore Salvino Patti non è stato capace di spiegare in modo convincente ed esaustivo il perché dopo tanti anni la giunta Termine non sia riuscita ad attivare il sistema pubblico di pagamento elettronico, che doveva entrare in funzione dopo che il parcheggio era stato sottratto alla gestione privata, il perché non siano mai stati attivate le attrezzature acquistate e il perché ci si stia (sembra) nuovamente orientando verso la gestione privata di questo parcheggio.

Forse non c’è riuscito perché non era neanche possibile riuscirci…

Argomentazioni del tipo:

Volevamo partire con una visione organica della sosta a pagamento”…

Abbiamo avviato un percorso di condivisione, aprendoci al confronto con tutte le forze politiche, per individuare il sistema di gestione più utile alla pubblica amministrazione”…

ci sembrano francamente risibili, lasciano il tempo che trovano e non spiegano perché in quattro anni non si sia fatto nulla, privando cittadini e turisti di un servizio essenziale.

“Una figuraccia” hanno commentato dai banchi consiliari.

Ovviamente sull’amministrazione comunale sono piovute critiche di ogni genere per questa incapacità comprovata di affrontare e portare a soluzione una problematica (quella del parcheggio di piazza Rossi) non certo tra le più difficili, che richiedeva e richiede soltanto la capacità di scegliere e agire di conseguenza.

Critiche che hanno riguardato non solo la mancata attivazione della barriera mobile e del pagamento elettronico, ma anche lo stato assai precario della pavimentazione della piazza, i parcheggi per i disabili, la mancanza di adeguata cartellonistica per indicare all’utenza la giornata di sosta gratuita (la domenica), i punti vendita dei gratta e sosta e la possibilità del pagamento on line.

Insomma, e come al solito, tutto ciò che per una città turistica e civile dovrebbe essere l’ABC e che invece a Sciacca non abbiamo.

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