
Con una interrogazione consiliare i consiglieri Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò fanno seguito alla precedente richiesta di accesso agli atti (28 marzo) relativa ai lavori di riqualificazione della Piscina Comunale (PNRR M5C2-2.1) e replicano al comunicato stampa diffuso ieri dal sindaco Fabio Termine sull’avvenuta ultimazione dei lavori e del relativo collaudo.


Nell’odierna presa di posizione, sotto forma di interrogazione con risposta scritta al Sindaco e all’Assessore Leonte, i due consiglieri comunali fanno appunto riferimento al comunicato stampa con cui il Sindaco Fabio Termine ha dichiarato che i lavori di riqualificazione della piscina comunale sono “ultimati” e che è stato già “effettuato il collaudo delle nuove opere realizzate” (impianti fotovoltaici, solare termico, deumidificazione), affermando altresì che a Sciacca sono già state “utilizzate tutte le somme destinate alla rigenerazione urbana per un totale di 4 milioni di euro”, con il rispetto di tempi e procedure previsti dal PNRR.
Brucculeri e Blò fanno presente che risulta agli atti del Comune la Determinazione Dirigenziale n. 103 del 30/03/2026 (Reg. Gen. 612), avente ad oggetto la liquidazione della fattura n. 11/PA del 27/03/2026.
Dall’analisi di tale Determina n. 103/2026 emergerebbero elementi che sembrano contrastare con la narrativa di “opera conclusa e collaudata”. L’atto dispone infatti il pagamento del terzo ed ultimo SAL per lavori eseguiti fino al 27/02/2026. Tuttavia, fanno osservare Brucculeri e Blò, la liquidazione di un “ultimo SAL” (Stato Avanzamento Lavori) non coincide necessariamente con il “Certificato di Ultimazione Lavori” né con il “Conto Finale”.
Il provvedimento dà atto esplicitamente che le somme liquidate (pari a € 319.962,65) sono attualmente “anticipate dall’Ente” e che le stesse saranno rimborsate solo a seguito della rendicontazione del finanziamento.
Nonostante le dichiarazioni del Sindaco, a Brucculeri e Blò non risulta la pubblicazione della determina di approvazione degli atti di collaudo tecnico-amministrativo, atto finale indispensabile per sancire la chiusura formale dell’intervento.
Il Comune di Sciacca starebbe quindi impegnando importanti risorse di bilancio per anticipare pagamenti che dovrebbero essere coperti dai fondi PNRR:
“Qualora la documentazione prodotta (collaudi, certificazioni DNSH, relazioni sui target) non dovesse risultare perfettamente conforme ai rigidi parametri dell’Unione Europea, l’Ente correrebbe il gravissimo rischio di non ottenere il rimborso delle somme anticipate, trasformando un finanziamento esterno in un debito a carico esclusivo dei cittadini di Sciacca”.
Tutto ciò premesso, Brucculeri e Blò interrogano Termine e Leonte per sapere:
- Se i lavori siano effettivamente stati dichiarati conclusi tramite formale Certificato di Ultimazione Lavori redatto dal Direttore dei Lavori.
- Se sia stato prodotto e approvato il Certificato di Collaudo Tecnico-Amministrativo o, in alternativa, il Certificato di Regolare Esecuzione previsto per legge, e per quale motivo tali atti non risultino pubblicati o richiamati nell’ultima determina di liquidazione.
- Quale sia lo stato della rendicontazione sul portale ReGiS e se siano già state caricate tutte le certificazioni (comprese quelle sulla sostenibilità ambientale DNSH) necessarie a garantire il rimborso delle somme anticipate dal bilancio comunale.
- Se l’importo complessivo di € 1.207.560,00 citato negli atti ufficiali sia stato interamente coperto o se vi siano scostamenti rispetto al milione e duecentomila euro dichiarato nel comunicato stampa.