Uno scambio culturale tra Sciacca e Luleå (si pronuncia luleo) ha coinvolto 9 ragazzi che frequentano la seconda media e 3 accompagnatori dell’Istituto Comprensivo Agostino Inveges di Sciacca.
Gli studenti sono Bianca Corso, Carol Mura, Zaira Bono, Gloria Amplo, Martina Ciancimino, Arturo Tarallo, Marco Maglienti, Simone Russo e Giuseppe Indelicato.
Li hanno accompagnati la dirigente scolastica Mariangela Croce e gli insegnanti Irene Carlino, Giusy Caracausi e Vincenzo Galante.

Sono stati ospitati da ragazzi e ragazze loro coetanei e hanno frequentano per qualche giorno la loro scuola.
Ricambieremo l’ospitalità a fine ottobre, quando gli alunni svedesi verranno a Sciacca. .
L’esperienza è durata 6 giorni, dal 27 marzo al 2 aprile.
Lo scambio culturale aveva come focus principale lo scambio fra il ghiaccio svedese e il calore siciliano sia in termini scientifici che in termini relazionali. Ci si è focalizzati sulla importanza dell’empatia nelle relazioni e come queste impattino sulla vita privata, sociale e scolastica.
Il confronto con il sistema scolastico svedese è stato interessante e formativo, sia per gli alunni che per i docenti.
Sperimentare la vita scolastica svedese ha permesso loro di prendere spunto per alcune best practices che possono rendere il fare a scuola maggiormente improntato sul “learning by doing”, un’empatia fortemente incisiva sulla didattica e sull’apprendere attraverso l’esperienza reale dai propri errori, trasformando lo sbaglio in una risorsa attiva, stimolando la riflessione e consolidando, in questo modo, la conoscenza.
Il sistema scolastico svedese è totalmente diverso da quello italiano, completamente gratuito per le famiglie, con ampi margini di autonomia organizzativa e gestionale ed una vera privatizzazione nel pubblico impiego.
Le scuole recano l’impronta di una casa dove si entra togliendosi le scarpe e ci si muove con la massima autonomia.
Tutti sono responsabili di tutto e di ciascuno.
Non esiste vigilanza da parte dei collaboratori scolastici, perché gli studenti vengono educati all’auto responsabilizzazione.
Così facendo ciascuno diventa costruttore attivo e consapevole del proprio percorso scolastico e di vita personale.
Su questa esperienza dell’Inveges ServireSciacca tornerà tra alcuni giorni con un proprio servizio più approfondito.












