Nostro servizio particolare
Quando si parla di città a vocazione turistica si dovrebbe essere ben consapevoli che il termine “vocazione” indica la predisposizione di un luogo, per storia e bellezza naturale, ad essere particolarmente adatto ad accogliere i turisti.
Lo sono per definizioni le città d’arte, i borghi storici, le località di mare e di montagna, le destinazioni termali: luoghi che per bellezza, tradizione, patrimonio culturale e monumentale costituiscono mete attrattive per i flussi turistici.
Una città vocata al turismo dovrebbe di conseguenza organizzare i suoi spazi pubblici e i propri servizi, affinché chi decide di visitarla si senta diciamo ben accolto (la cosiddetta ospitalità ), immerso nella bellezza e fascino di quel luogo, di cui desidera scoprirne le tradizioni e le particolarità (artigiano e prodotti locali), in un clima di benessere che arricchisce la sua esperienza di vacanza.
Analizziamo adesso la nostra Sciacca, città sicuramente a vocazione turistica (non manca assolutamente nulla di quanto detto in precedenza: cultura locale e tradizioni immutate nel tempo, arte e monumenti storici in buona parte tenuti in discreto stato, clima gradevole tutto l’anno, accoglienza calorosa tipica della gente del Sud).
Riguardo invece l’organizzazione degli spazi e dei servizi pubblici fruibili, anche dai cittadini residenti e non solo dai turisti, allora emergono le dolenti note, basti pensare ai gabinetti pubblici.
Un aspetto, questo, che per una città “a vocazione turistica” dovrebbe rappresentare un servizio fondamentale, come ciascuno di noi ha occasione di accorgersene ogni volta che indossa i panni dei turista e si trova ospite in altre città.
Il funzionamento dei servizi igienici in un contesto pubblico abitativo rappresenta non soltanto un servizio primario da offrire sia ai propri abitanti che ai turisti, ma diventa un fattore che incide direttamente sulla qualità di vita urbana e sulla buona immagine di una comunità.
A Sciacca la situazione dei bagni pubblici è disastrosa e rappresenta un annoso problema sia per il decoro urbano che per l’accoglienza turistica. Il servizio attivo manca ovunque, e ormai da tempo immemore: sia quelli di Piazza Scandaliato che quelli in Villa Comunale sono infatti chiusi e impraticabili.



Partiamo da quelli presenti nel salotto della città, in quella piazza Scandaliato e in quel Belvedere da cui si apre la vista sul mare e sul porto, ma che costringono invece a trattenere il respiro a molti per il cattivo odore. Dopo la ristrutturazione nel 2016 grazie al Google Camp (la presenza in città di illustri personaggi di notorietà mondiale nei campi della finanza, dell’economica, della scienza e delle arti spinse Sir Rocco Forte ad intervenire direttamente per una sistemazione), la realtà è oggi purtroppo triste e deprimente. Le strutture sono chiuse, in totale stato di abbandono, e con le relative conseguenze di carattere igienico-sanitario. La scala adiacente che scende verso il porto è diventata così un orinatoio a cielo aperto, specie nelle ore serali e notturne.
E dire che proprio attraverso questa discesa si arriva al porto, in maniera semplice e veloce, e questa scalinata dovrebbe essere uno dei luoghi maggiormente attrattivi di Sciacca. Un meraviglioso panorama che incanta e che da molti turisti viene immortalato, ma che al contempo lascia il ricordo di uno sgradevole “profumo”. Da tempo cittadini, operatori turistici, comitati di quartiere e articoli di stampa chiedono la riattivazione dei WC di piazza Scandaliato, per ridare un servizio di primaria necessità e un minimo di decoro urbano al centro storico.
Stesso discorso per i gabinetti della villa comunale, ormai chiusi da tantissimi anni e rimasti con la porta sbarrata anche dopo una recente riqualificazione di cui sono stati fitti oggetti.
Il Comune di Sciacca ha manifestato più volte l’intenzione di affidare della gestione dei bagni pubblici a privati, vista l’impossibilità di gestirli direttamente (mancanza di dipendenti da assegnare a tale servizio), ma finora non se ne è fatto nulla.
L’argomento è stato oggetto di richiesta urgente anche da parte delle strutture turistiche che, in sede di valutazione di spesa dell’imposta di soggiorno, hanno chiesto che parte del gettito venga destinato proprio alla riqualificazione dei gabinetti di piazza Scandaliato.
Una soluzione nell’immediato, in vista della stagione estiva, potrebbe essere quella di ricorrere all’installazione di bagni autopulenti facilmente rimovibili, che si igienizzano automaticamente, hanno un accesso regolato e riducono nel tempo i costi di manutenzione, dotando la zona di cartelli chiari, mappe e/o app che ne segnalino la presenza.
Intanto al di là delle possibili soluzioni, il problema persiste ed è sotto gli occhi e il naso di molti….
I nostri concittadini e i turisti non trovando un bagno quando ne hanno bisogno si affidano a bar e ristoranti che garantiscono questo servizio, anche se a volte lo limitano ai propri clienti, e giustamente vorremmo dire…
I cittadini (anziani e bambini o persone con particolari esigenze) sono costretti a comportamenti impropri in spazi pubblici, creando sporcizia e cattivi odori, peggiorando la vivibilità urbana, e regalando esperienze spiacevoli ai visitatori e un’immagine purtroppo negativa della città.
Vorremmo concludere dicendo che la civiltà di una città si misura innanzitutto su un argomento come quello dei gabinetti pubblici.
Evidentemente nessuna amministrazione comunale ha avuto la sensibilità e la capacità di trovare una soluzione a questo problema, che penalizza fortemente l’immagine di Sciacca città turistica e civile.
