Sappiamo tutti molto bene come le buche sull’asfalto della viabilità cittadina siano ormai diventate, per noi abitanti di Sciacca, amiche fedeli delle nostre saltellanti giornate.

Ci fanno compagnia continuamente, perché non ci lasciano mai, e le conosciamo ormai così bene, una per una, che siamo diventati bravissimi a scansarle, quasi in segno di dignitoso rispetto. 

E ci siamo talmente assuefatti ad esse che una viabilità cittadina senza “scaffe” ci sembrerebbe quasi… una mancanza di decoro, priveremmo i visitatori di una avvincente tipicità locale. 

Ce ne sono alcune, tuttavia, che proprio non riusciamo a ricoprire sotto la coltre dell’indifferenza, e rispetto alle quali la rassegnazione non è ancora subentrata… anzi ci creano ancora un vero e proprio senso di angoscia e di incredulità.

Ognuno di noi avrà probabilmente le sue di “preferite”, nel senso che riescono ancora a farlo incavolare di brutto. 

Per chi scrive rientrano ad esempio in questa categoria le buche di Via Incisa, arteria nevralgica del nostro centro storico non solo per il traffico, ma anche sotto il profilo strettamente storico e monumentale.

Le visualizziamo in rapida frequenza:

Ci chiediamo, e ribaltiamo la domanda a chi amministra la nostra città:

ma è mai possibile che, in attesa che venga integralmente rinnovato l’asfalto dell’intera Via Incisa (chissà se e quando…) a nessuno venga in mente di rattoppare con un pò di asfalto almeno queste buche?

La risposta comunque l’abbiamo già: nessuno se ne cura, a nessuno viene in mente.

Ormai sembrano far parte di uno scenario naturale e immutabile…

Ovviamente identico discorso si potrebbe fare per mille altre buche in altre strade della nostra città, ma ci perdonerete se abbiamo adottato la Via Incisa, con tutta la sua importanza, come esempio emblematico di tutto ciò che francamente non riusciremo mai a comprendere e ad accettare.