I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò hanno formalmente diffidato e messo in mora il Sindaco Fabio Termine, il dirigente del settore Lavori pubblici ing. Salvatore Gioia e il comando della Polizia Municipale per un intervento urgente da effettuarsi per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino delle barriere nella via Allende alla Perriera.
A seguito di un sopralluogo effettuato sul posto, i due consiglieri comunali diffidano il Sindaco e gli uffici competenti, ciascuno per le proprie responsabilità, a voler disporre immediatamente:
– L’interdizione immediata del tratto di marciapiede con barriere fisse e invalicabili laddove la ringhiera non garantisce tenuta
– La rimozione e bonifica urgente di tutto il legname secco e dei rifiuti accumulati, per eliminare il rischio incendio
– L’avvio delle procedure di somma urgenza per il ripristino della ringhiera e il consolidamento dei punti di ancoraggio.






Per Brucculeri e Blò “è inaccettabile che, calato il sipario sulla festa del Carnevale, l’amministrazione comunale consideri concluso il proprio dovere di vigilanza. Con la rimozione delle transenne temporanee, i cittadini risultano esposti a un gravissimo pericolo, perché la ringhiera di via Allende non è più una protezione, ma un simulacro arrugginito e sospeso nel vuoto“.
“Dopo il crollo dei primi 60 metri avvenuto prima del Carnevale – argomentano i due consiglieri comunali – qualsiasi amministratore dotato di buonsenso avrebbe messo in sicurezza l’intero tratto. Invece, oggi ci troviamo di fronte a pali portanti corrosi dalla ruggine, basi in cemento totalmente fratturate e una struttura che “oscilla” pericolosamente sul dirupo”.
“Il degrado non è solo strutturale – aggiungono Brucculeri e Blò-: i cumuli di legname secco e scarti di potatura abbandonati sul ciglio stradale sono una miccia pronta a esplodere. Con l’aumento delle temperature, quel materiale diventerà una torcia che minaccerà l’intero costone e le abitazioni limitrofe”.
In assenza di un riscontro immediato e di interventi tangibili entro le prossime 48 ore, gli scriventi preavvisano che adiranno le autorità giudiziarie per omissione di atti d’ufficio e per la tutela della pubblica incolumità.