Il sindaco Fabio Termine ha rivendicato con un video, e dal suo punto di vista più che legittimamente, la destinazione di uno stanziamento di 140 mila euro annui delle risorse comunale destinate alla gestione del verde pubblico:

Una destinazione di risorse superiore, e non di poco, a quelle che venivano dedicate al verde pubblico da amministrazioni che hanno preceduto quella attuale a guida Termine.

L’annuncio del sindaco ha tuttavia stuzzicato la nostra curiosità, essendo per altra via e occasionalmente a conoscenza del fatto che il Comune di Parma destina alla gestione del verde pubblico una somma annua che va dai 3 ai 4 milioni di euro.

Pur nella consapevolezza che un confronto è azzardato sotto molteplici aspetti, perché non omogeneo e quindi alla fine poco attendibile, abbiamo comunque provato a rapportare le risorse finanziarie destinate dai due Comuni per il verde pubblico al numero dei rispettivi abitanti:

140.000 : 38.000 = 3,7 euro a Sciacca

3.000.000 : 200.000 = 15 euro a Parma.

Questo dato è già di per sé significativo, anche per comprendere come mai Parma sia tra le prime quattro città più verdi d’Italia, dove esiste un app attraverso il quale il cittadino può fare segnalazioni sugli alberi o sull’erba alta, dove sono digitalmente censiti tutti gli alberi della città e direttamente al pc si dispone di una scheda per ogni albero, dove il verde pubblico è considerato un tema ad alta sensibilità politica, al quale gli amministratori riservano primaria importanza e attenzione

Questo dato può anche far comprendere perché a Sciacca manchi ancora una cultura civica, prima ancora che politica, di verde pubblico. Perché a Sciacca la villa comunale versi ormai da decenni in uno stato di sostanziale degrado, innanzitutto sotto il profilo arboreo e floreale. Perché a Sciacca ci hanno depredato della pubblica fruizione di un Parco, quello termale, autentica risorsa ambientale di questa città, senza che nessuno o quasi abbia voglia di ribellarsi. Perché la villetta delle Mura di Vega è ritornata ad essere chiusa. Perché nessun amministratore si è mai preso cura di programmare e quantificare l’incremento costante del verde pubblico, condividendo questo obiettivo con la cittadinanza.

Non ce ne voglia il Sindaco Fabio Termine, al quale va comunque il nostro apprezzamento per aver stabilizzato nel tempo lo stanziamento di una somma annua superiore ai 100 mila euro annuì per la gestione del verde.

Attenzione però ad utilizzare sotto forma promozionale una tematica (il verde pubblico) sulla quale la nostra città non può certo considerarsi all’avanguardia, e nella quale deve invece porsi obiettivi ben più ambiziosi per conseguire uno standing di cura del verde pubblico degno di una città turistica e, si spera, di una moderna città termale in futuro.