Scalia Volley Sciacca fa tremare la vice capolista Aquila Bronte al Palatenda Roccazzella, perdendo il quarto set dopo essere arrivato ad un passo dal traguardo vittorioso (in vantaggio per 25-24) e cedendo solo al quinto tempo dopo aver sfiorato una prestigiosa vittoria.

È stato un mach bello ed entusiasmante, anche per l’andamento dei diversi set, tra due squadre che si sono date battaglia punto su punto, e sicuramente ai saccensi padroni di casa è rimasto l’amaro in bocca di due match point sprecati nel quarto set contro una delle squadre più attrezzate del campionato.

Ma, insieme all’amato in bocca, anche la soddisfazione di una partita giocata ad un livello davvero alto.

Il match si apre con un primo set equilibrato, vinto dagli etnei 25-23 nonostante la rimonta finale della formazione guidata da Frinzi Russo.

La reazione dello Scalia Volley Sciacca è immediata: nel secondo parziale i padroni di casa dominano con autorità e chiudono 25-16.

Anche il terzo set resta combattuto, ma Atria e compagni sbagliano poco, nel finale scavalcano i rivali e si portano meritatamente sul 2-1 grazie a un 25-22 che entusiasmo il pubblico.

Il quarto set è il più spettacolare ed equilibrato: Bronte prova l’allungo, ma lo Scalia Sciacca rimonta con determinazione, sorpassa e conquista due match point che avrebbero potuto chiudere la gara. Gli ospiti però si salvano con un muro e una battuta vincente, riuscendo quindi a trascinare la sfida al tie-break.

Nel quinto set l’Aquila Bronte parte forte e mantiene il controllo fino all’8-15 finale, approfittando anche della comprensibile demoralizzazione dei saccensi per l’occasione sfumata nel parziale precedente.

Il pubblico delle grandi occasioni ha sostenuto la squadra per tutta la gara, applaudendo alla fine entrambe le formazioni per lo spettacolo offerto.

Lo Scalia Sciacca conquista un punto importante ma viene scavalcata in sesta posizione, mentre Bronte vede aumentare a tre lunghezze il distacco dalla capolista Corigliano.

La prestazione ha conferma la qualità del gruppo saccense, capace di competere alla pari con una delle migliori squadre del torneo e di offrire, nonostante la sconfitta, una prova di carattere, qualità e maturità agonistica.