
Ritorna a Sciacca Pegah Moshir Pour, l’attivista e scrittrice italo-iraniana, per un evento organizzato da FIDAPA sezione di Sciacca, dalla Libreria Mondadori Bookstore e dall’ISS Classico-Artistico-Scientifico T. Fazello: un dialogo-testimonianza con Pegah Moshir Pour su “Donne, coraggio e libertà”.
L’incontro si svolgerà presso il Circolo Garibaldi di Sciacca, alle ore 18 di giovedì 12 marzo.

Venerdì 13 l’attivista e scrittrice Italo-iraniana sarà invece a Ribera, ospite dell’ISS Francesco Crispi, diretto dalla preside Maria Rosaria Provenzano.
Per Pegah Moshir Pour si tratta di un ritorno a Sciacca a distanza di quasi un anno, essendo già stata ospite della nostra città grazie alla Libreria Mondadori per la presentazione del suo bellissimo libro-romanzo “La notte sopra Teheran”, in due riuscitissimi eventi, uno all’Istituto T. Fazello diretto dal preside Leonardo Mangiaracina e l’altro al Circolo di Cultura di Sciacca.
In quell’occasione aveva raccontato non solo del suo libro, in gran parte autobiografico, ma anche della sua vita di giovane iraniana arrivata in Italia all’età di nove anni con la sua famiglia, che in questo modo volle sottrarla alla tirannia e all’oppressione fondamentalista del regime iraniano.
Pegah è l’espressione di quel che vuol dire essere una persona che fa sintesi dentro di sé di due culture diverse che si fondono armoniosamente in un’unica identità: quella iraniana e quella italiana.
Questa sua natura l’ha naturalmente portata, nel tempo, a diventare una cittadina italiana impegnata come attivista nel campo dei diritti umani, con un’attenzione e cura particolare rivolta alle donne iraniane.
Il libro di cui è autrice (La notte sopra Teheran) e i frequenti interventi nelle trasmissioni giornalistiche in TV le hanno dato oggi una popolarità che sta mettendo a servizio delle sue azioni a difesa dei diritti umani e della sua terra natìa.
Vi riproponiamo qui di seguito i due servizi giornalistici che ServireSciacca, unica testata giornalistica in quell’occasione, aveva dedicato agli incontri svoltisi nella nostra città con Pegah Moshir Pour.
Il valore aggiunto, culturale e civico, della scuola di oggi nell’incontro degli studenti del Liceo T. Fazello con Pegah Moshir Pour
MAG 1, 2025
di Nino Porrello

Sono stato diretto testimone, ieri mattina, di una lectio magistralis di grande intensità emotiva, culturale e civica, assistendo da cronista all’incontro in aula magna che gli studenti del Liceo Classico ed Artistico di Sciacca hanno voluto ed organizzato con Pegah Moshir Pour, autrice del libro “La notte sopra Teheran”, una delle voci più importanti in Italia tra le attiviste per i diritti umani e digitali, e delle giovani donne iraniane in particolare per l’oppressione che subiscono a causa del regime religioso degli Ayatollah.
Di Pegah Moshir Puor abbiamo già scritto come ServireSciacca nell’articolo relativo all’appuntamento serale svoltosi al Circolo di Cultura, ma in questa sede come Direttore della testata desidero evidenziare il rilevante spessore che ha avuto per merito dei ragazzi del Classico e Artistico l’incontro-dialogo di due ore e mezza avvenuto al Liceo Fazello, con in prima linea a presentare e fare le domande al tavolo Eleonora Ciulla, Simona Castiglione, Ilaria Portolano, Sara Stabile, Flavia Mandracchia e Ignazio D’Asaro, e poi le ragazze dell’Artistico che hanno completato quattro splendidi dipinti in tema.
Un confronto che gli studenti hanno gestito in piena autonomia, con domande e riflessioni di grande rilevanza sociale ed educativa su una pluralità di argomenti di grandissima attualità, rispetto alle quali Pegah ha offerto il suo preziosissimo contributo di giovane donna iraniana e italiana, anzi di “terza cultura”, frutto della sua esperienza di vita e della sua coraggiosa scelta di essere in prima linea in una battaglia non violenta che ha a cuore i diritti di coloro ai quali i diritti sono negati.
E alla fine grazie a questi straordinari ragazzi ho pensato che forse ha proprio ragione Pegah quando dice che “sarà la generazione Z a salvarci”
La funzione di un giornale civico è anche quella di rendere disponibile e fruibile ciò che altri mezzi di comunicazione ritengono non pubblicabile perché non di interesse per i lettori, ad esempio per motivi di durata. Noi di ServireSciacca invece pubblichiamo alla fine dell’articolo i video dell’intero incontro, convinti come siamo che se anche un solo lettore avrà la pazienza di godersi magari solo una piccola parte di esso avrà speso bene il suo tempo.
E a questo punto è significativo ascoltare la voce proprio di uno dei protagonisti dell’incontro, lo studente Ignazio D’Asaro, che è anche un giornalista in erba nelle file di ServireSciacca:
È stato un dialogo profondo e coinvolgente quello con la scrittrice e attivista italo-iraniana Pegah Moshir Pour, in occasione della presentazione del suo romanzo d’esordio “La notte sopra Teheran”.

Più che un semplice libro, mi piace considerarlo un vero e proprio grido di libertà, riscatto e resistenza, che prende vita nei racconti, in parte autobiografici, della protagonista, Pegah, iraniana trasferitasi in Italia all’età di nove anni, e degli oppositori del regime iraniano con cui entra in contatto, e tra cui spicca la figura della sua adorata cugina, Setareh.
Come si potrà notare anche nella registrazione video, il messaggio emerso durante l’incontro è stato chiaro e incisivo: il mondo cambia grazie a chi ha il coraggio di lottare, di esporsi, di sacrificarsi per renderlo più giusto.
E noi giovani, se davvero desideriamo essere parte del cambiamento, non possiamo rimanere in silenzio. Dobbiamo prendere posizione, far sentire la nostra voce e, soprattutto, esercitare i nostri diritti, a partire da quello fondamentale del voto.
Pegah Moshir, con le sue parole e la sua testimonianza, oggi al Liceo Fazello ci ha lasciato una lezione preziosa di umanità. Una scintilla di speranza si è accesa nei nostri cuori, destinata a brillare anche se la notte dovesse continuare a rimanere su Teheran. Ma che questo non avvenga può dipendere anche da noi tutti.
Una serata indimenticabile con Pegah
DiFLAVIA VERDE
MAG 1, 2025
Una donna bella. Una donna coraggiosa. Una donna che mantiene vivo il dibattito sulle donne, iraniane e non solo. Una personalità forte.

Il suo nome per intero é Pegah Moshir Pour, scrittrice, consulente e attivista per i diritti umani e digitali. Iraniana di origine ma cresciuta in Italia, dove è arrivata all’età di 9 anni. Molti di noi si ricorderanno di averla vista a Sanremo il 9 Febbraio 2023 quando ha raccontato dal palco dell’Ariston i diritti negati nel suo Paese di origine dalla tirannia del Repubblica islamica degli Ayatollah.

Quella vista ieri sera al Circolo di Cultura di Sciacca, in occasione dell’ultima serata della rassegna invernale organizzata dalla Mondadori Bookstore è una Pegah che ci narra del suo primo bellissimo libro-romanzo di formazione, in buona parte autobiografico,“La notte sopra Teheran”, e che, a tutto campo, ci parla della sua vita, dei suoi interessi, delle sue battaglie.

Dopo la presentazione dell’ospite da parte del Notaio Francesco Raso, e il saluto dell’assessora Agnese Sinagra per l’Amministrazione, é toccato al giornalista Nino Porrello, Direttore del nostro giornale civico “Servire Sciacca” conversare con una tra i più illustri personaggi ospitati in questa stagione di incontri letterari appena conclusa.
Un Nino Porrello che in maniera minuziosa, puntuale e appassionata, partendo dall’analisi del romanzo di Pegah, ha condotto la scrittrice a illustrare e raccontare alcuni episodi salienti che hanno caratterizzato la prima parte della sua vita in Iran e poi il suo trasferimento in Italia, a Potenza; ma soprattutto a focalizzare alcuni tra gli spunti più interessanti del romanzo, a partire dalla ricchezza del suo sentirsi iraniana e italiana, anzi ancor meglio una ragazza prima e una donna adesso di “terza cultura”.

Aurora (questo significa il suo nome Pegah in italiano), ha spaziato amabilmente, con la sua voce ferma e suadente, su tantissimi aspetti della sua vita: il ruolo fondamentale e coraggioso che hanno avuto nel bene i suoi genitori; il suo difficile inserimento nel tessuto sociale di Potenza da ragazzina; le difficoltà di inclusione incontrate nell’ambiente scolastico; la delusione da sedicenne per non poter partecipare ad una gita scolastica a Londra a causa della mancanza della cittadinanza italiana…
Pegah ha raccontato come ha dovuto adattarsi al suo nuovo Paese, costretta a subire bullismo e razzismo, ma anche di avere scoperto che in Italia, grazie alla lungimirante intelligenza dei suoi genitori, ha la libertà di vivere, di scegliere e di pensare come vuole. Una libertà di pensiero che donne e uomini non hanno in Iran, e per i cui diritti ha scelto di scendere in campo.
La sua è la storia di una persona coraggiosa, storia di resilienza e di vita. Un messaggio importante per tutti coloro che leggeranno il suo libro, come lo è stato, nella mattinata di ieri, per gli studenti del nostro Liceo Classico, che hanno voluto incontrare Lei, che in Italia è diventata una portavoce dei ragazzi di Terza Cultura. Anche al Liceo Classico un incontro bellissimo, due ore e mezza di dialogo durante le quali i ragazzi hanno dato prova che Pegah può avere ragione quando dice che “ci salverà la generazione Z”.

Rivolgendo lo sguardo alla sua prima infanzia, alla sua famiglia e alla terribile condizione attuale degli oppositori del regime repressivo degli imam, con giovani e donne in prima fila, ci ha offerto uno spaccato della società iraniana all’alba del grande gelo imposto dalla dittatura degli Ayatollah, che hanno fatto precipitare un paese di millenaria civiltà e cultura nel buio della Preistoria. Un Paese, la Persia, tra i più antichi e gloriosi del mondo.

Un pubblico attento e silenzioso ha seguito l’appassionante conversazione tra Porrello e Pegah, tributando applausi ai due protagonisti dell’incontro.
Oggi Pegah si distingue come una delle voci più importanti in Italia nella battaglia per i diritti delle donne e per i diritti negati in generale.
“Riflettete bene, la prossima volta che andrete a votare, e andateci tutti” ci ha detto alla fine.
Averla ascoltata, ieri sera, è stato un toccasana per la mente e per l’anima.
Serviresciacca ha ripreso in diretta Facebook l’evento e questo è il link per rivederlo: