La chiusura al transito veicolare della Via Pietro Gerardi viene definita oggi come l’ennesimo “emblema di una città che affonda fra transenne e amministratori distratti” dai consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, che intervengono con una propria nota sul nuovo blocco della circolazione nel cuore del centro storico.

Denunciamo un sistema di gestione del suolo pubblico che definire fallimentare sarebbe un complimento – affermano i due consiglieri comunali -. L’amministrazione comunale sembra convinta che le strade siano fatte di carta velina. Si interviene, si mette una toppa che dura quanto un gelato al sole di agosto, e si aspetta il prossimo cedimento. È la politica del rammendo di vetro: sembra che abbiano aggiustato tutto, ma alla prima pressione si frantuma, lasciando i cittadini a raccogliere i cocci e a pagare i meccanici per le sospensioni distrutte”.

Siamo stanchi di vedere Via Pietro Gerardi chiusa ogni due mesi per lo stesso identico motivo – argomentano Brucculeri e Blò -. Mentre il Sindaco sembra impegnato in altre faccende, forse troppo impegnato a guardare l’orizzonte per accorgersi delle voragini sotto i suoi piedi, la città muore nell’incuria. Chi controlla i lavori? Chi verifica che le ditte esterne non trattino il nostro asfalto come sabbia del deserto? La risposta è desolante: nessuno. Un’anarchia a cielo aperto”.

Il problema non è solo Via Pietro Gerardi – aggiungono -. È un’epidemia che colpisce tutta Sciacca. Ditte che arrivano, scavano, richiudono alla meno peggio e spariscono col bottino, forti di un Comune che non alza un dito per controllare, che non incassa penali e che, con una generosità degna di miglior causa, restituisce pure le cauzioni a chi ha effettuato lavori da dilettanti”.

Non è solo sciatteria tecnica, è un’offesa ai cittadini – incalzano i consiglieri -. Non pretendiamo miracoli, ma pretendiamo che chi rompe paghi e, soprattutto, che chi ripara lo faccia una volta sola e bene. Esiste un ufficio tecnico? Esiste un Assessore ai Lavori Pubblici? Se sì, battano un colpo, perché al momento l’unico segnale di vita che arriva da Palazzo di Città è il rumore metallico delle transenne che vengono spostate da un buco all’altro.
Sciacca merita di essere governata, non semplicemente transennata
”.