I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò hanno trasmesso al Segretario Generale del Comune di Sciacca – nella sua qualità di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) – una nota tecnica che segnala possibili irregolarità nelle determinazioni dirigenziali n. 495 del 24 dicembre 2024 e n. 461 del 12 dicembre 2025, relative entrambe a “lavori di manutenzione dell’Aula Consiliare “Falcone–Borsellino”.

In entrambi i casi si tratta di un affidamento diretto per 100 mila euro effettuato dal 4º Settore Lavori Pubblici diretto dall’ing. Salvatore Paolo Gioia.

La segnalazione, inviata anche al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e all’ANAC, ricostruisce una vicenda che a detta dei due consiglieri “sembra uscita da un manuale di Come complicarsi la vita con un edificio storico.

Nel 2024 il Comune affida i lavori tramite affidamento diretto, per un totale di euro 99.918,00: si trattava di intervenire sul tetto di un edificio del 1600, e Brucculeri e Blò segnalano che ciò avvenne senza fornire negli atti la motivazione rafforzata prevista dall’art. 50 del Codice dei Contratti, cioè senza fornire la spiegazione del perché fosse stato scelto proprio quell’operatore economico e del perché non siano stati consultati altri soggetti, come la legge richiederebbe.

Un anno dopo, con la determinazione n. 461/2025, arriva una variante di altri 99.993,79 euro, motivata dicono Brucculeri e Blò con la necessità di “lavorazioni impreviste e imprevedibili” sulla copertura dell’aula.

Come potevano essere imprevedibili lavori di manutenzione in un ex convento del 1600, noto da anni per infiltrazioni d’acqua in diversi ambienti, si chiedono i due consiglieri comunali?

Tra la prima e la seconda determina cambia anche il Responsabile Unico del Procedimento, senza nessuna motivazione e spiegazione evidenziano Brucculeri e Blò, un cambio di guida proprio quando l’intervento raddoppia di costo.

Dopo quasi 200 mila euro, l’acqua è ancora lì, denunciano adesso Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò: nonostante la variante, le infiltrazioni non risultano risolte; un elettricista è dovuto infatti intervenire per un corto circuito causato dall’acqua piovana, proprio nell’aula consiliare oggetto dei lavori.

Nella nota tecnica trasmessa al segretario generale del Comune, Manlio Paglino, i due consiglieri comunali evidenziano che a loro modo di vedere le criticità riscontrabili nell’intera vicenda riguardano:

– la prevedibilità delle infiltrazioni d’acqua dalla copertura dell’edificio;

– la mancata istruttoria tecnica preliminare;

– la mancata motivazione dell’affidamento diretto;

– il rischio di frazionamento artificioso della spesa;

– la persistenza delle infiltrazioni nonostante la variante;

– un recente corto circuito causato da nuove infiltrazioni;

– l’avvicendamento non motivato del RUP tra la prima e la seconda determina;

– ulteriori violazioni normative che si ritiene necessario sottoporre alla valutazione del RPCT.

Qui di seguito, per i lettori che ne fossero interessati: 

  • la copia della “segnalazione delle gravi criticità amministrative, tecniche, contabili e procedimentali relative alle due determine e contestuale richiesta di intervento rivolta al segretario generale del Comune” 
  • la copia della determina dirigenziale n. 495 del 24 dicembre 2024 
  • la copia della determina dirigenziale n. 461 del 12 dicembre 2025