Domenica il nostro giornale si era occupato, per l’ennesima volta delle disastrose condizioni in cui versa la Via Lido, arteria che a seguire la Via Dante Alighieri collega il centro abitato con le zone balneari ad ovest della città (Lido, Tonnara, Foggia, San Marco), e prendiamo quindi atto con favore del fatto che anche la politica cittadina inizia ad accorgersene.

Il consigliere comunale Ignazio Bivona ha presentato oggi una interrogazione consiliare relativa allo stato di grave pericolosità delle arterie stradali Lido–Tonnara -Foggia-San Marco.

Ignazio Bivona evidenzia che:
• l’arteria stradale che collega la città alle zone Lido, Tonnara, Foggia e San Marco, importanti località balneari del territorio di Sciacca, versa attualmente in condizioni di gravissimo degrado;
• il manto stradale si presenta fortemente dissestato, con profonde buche, tratti privi di asfalto, avvallamenti pericolosi, cedimenti strutturali e segnaletica verticale e orizzontale insufficiente o deteriorata;
• tale situazione determina un concreto e quotidiano pericolo per l’incolumità pubblica, mettendo a rischio residenti, lavoratori, famiglie e giovani che percorrono dette arterie con autovetture, motocicli e biciclette;
• con l’approssimarsi della stagione estiva, il traffico verso le suddette zone balneari aumenterà considerevolmente, aggravando ulteriormente una situazione già oggi definibile disastrosa sotto il profilo della sicurezza stradale;
• la sicurezza della viabilità rappresenta una priorità imprescindibile per qualunque Amministrazione comunale;
• lo stato attuale delle strade in oggetto non risulta conforme a standard minimi di sicurezza e decoro urbano;
• appare necessario e urgente programmare interventi strutturali di manutenzione straordinaria, nonché eventuali interventi tampone immediati in vista dell’imminente stagione estiva.

Per quanto sopra il consigliere comunale interroga il sindaco per sapere:
1. Se l’Amministrazione comunale sia pienamente a conoscenza dello stato di grave degrado e pericolosità delle arterie stradali che collegano la zona Lido alla Contrada Foggia e la Contrada Foggia alla Contrada San Marco;
2. Se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici da parte degli uffici competenti e quali risultanze ne siano scaturite;
3. Se siano già stati programmati interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria e, in caso affermativo, con quali tempistiche e con quali risorse finanziarie;
4. Se vi sia una chiara e precisa volontà politica di intervenire con urgenza, anche attraverso lavori provvisori di messa in sicurezza, in considerazione dell’imminente stagione estiva e dell’aumento dei flussi turistici;
5. Quali misure immediate si intendano adottare per ridurre i rischi per la pubblica incolumità nelle more di un intervento strutturale definitivo.

Via Al Lido: ovvero quando il  menefreghismo assurge a sistema amministrativo

DiNINO PORRELLO

 MAR 1, 2026

Quella della Via Al Lido è una delle situazioni divenute nel tempo iconiche di una problematica cittadina sempre più grave, quella del grave dissesto della viabilità urbana. 

Nel caso della Via Al Lido è una problematica di vecchia data, che riguarda non soltanto l’attuale amministrazione ma anche tante altre che l’hanno preceduta.

Due chilometri e mezzo, ad intenso traffico veicolare sopratutto nel periodo estivo, che collegano la città con le zone balneari ad ovest della città, con riferimento ai quali si è perso financo il ricordo dell’ultimo intervento di manutenzione straordinaria sul manto stradale, eccezion fatta per la frana che qualche anno fa coinvolse  anche una delle palazzine lato mare e per lo smottamento che puntualmente si ripresenta all’altezza della Tonnara. 

La Via Al Lido nella sua interezza versa ormai da tanti anni in condizioni disastrose: buche profonde, avvallamenti, perdite idriche, invasioni di fango e pietre dalla sovrastante scarpata che scende dalla Perriera, vegetazione che fuoriesce dalla carreggiata.

Il tutto reso ancor più critico dalla velocità eccessiva con cui auto e moto sono soliti transitarvi, senza che da parte della Polizia Municipale si sia mai tentato di arginare e reprimere il pericolosissimo andazzo. 

L’amministrazione Valenti nella fase iniziale del suo mandato aveva avuto ad un certo punto l’intenzione di metterci mano, ma poi si era preferito dirottare le somme che  dovevano esservi destinate sulla sistemazione della Via Aldo Moro in contrada Isabella. 

Sono tre, fondamentalmente, le cause principali di questa situazione: 

  • la situazione di grande criticità idro-geologica dell’intera scarpata di terreno che dalla sovrastante Via Allende scende fino alla Via Al Lido
  • gli elevati costi preventivati per un intervento efficace di riqualificazione, superiori ai 500 mila euro
  • Il menefreghismo che assurge a sistema amministrativo, tant’è che nessuno si è mai preoccupato di metter mano ad una ben definita progettualità e alla ricerca delle necessarie risorse finanziarie.

Così gli anni, anzi i decenni, passano, si va avanti con qualche provvisorio rattoppo qui e là, manca sempre  una visione di insieme che tenga conto dei lavori relativi ai diversi sotto sistemi (rete idrica, fognaria, elettrica, telefonica, ecc.) e non esiste alcuna ben definita programmazione sull’argomento. 

Quel che può fare un giornale civico è tenere desta l’attenzione sulla problematica, per evitare che su di essa scenda il silenzio e l’oblio, documentando la situazione con le parole e con le immagini (che comunque non riescono ad esprimere adeguatamente la realtà).

Cosa che abbiamo sempre fatto e continueremo a fare: