All’indomani della conclusione del Carnevale di Sciacca 2026 i Consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò hanno depositato la proposta di una mozione di indirizzo politico-amministrativo urgente, finalizzata ad ottenere una deliberazione del consiglio comunale per “evitare la proroga della concessione relativa all’organizzazione del Carnevale di Sciacca e per avviare una nuova procedura più equa e sostenibile”.

In base al contenuto della mozione di indirizzo proposta, il Consiglio Comunale impegnerebbe il Sindaco e la Giunta comunale:

1. A non esercitare la proroga prevista nell’attuale concessione relativa all’organizzazione del Carnevale di Sciacca.

2. Ad avviare una nuova procedura di gara pubblica, aperta e competitiva, per l’affidamento dell’organizzazione, gestione e promozione della manifestazione.

3. A rivedere integralmente il modello economico, prevedendo: o una maggiore percentuale dei ricavi da bigliettazione a favore del Comune; o la partecipazione dell’Ente ai ricavi da sponsorizzazioni, pubblicità e stand; o un canone fisso annuale a carico del concessionario; o la riduzione dei costi diretti sostenuti dal Comune.

4. A introdurre un sistema di ticket differenziato tra residenti e non residenti, con agevolazioni per famiglie e categorie fragili.

5. A garantire maggiore trasparenza e controllo attraverso obblighi di rendicontazione periodica da parte del futuro concessionario.

6. A valorizzare la componente culturale e identitaria del Carnevale, assicurando che la promozione dell’evento rispecchi la tradizione e il patrimonio della città.

Viene proposto inoltre che il Consiglio Comunale inviti la Giunta:

• a coinvolgere le associazioni culturali, i gruppi costruttori, le realtà economiche e sociali della città nella definizione del nuovo modello organizzativo;

• a promuovere un percorso partecipato che rafforzi il legame tra la comunità e la manifestazione.

Nella parte conclusiva del documento di indirizzo, i Consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò dichiarano di voler assicurare che il Carnevale di Sciacca sia gestito secondo criteri di equità, sostenibilità economica e trasparenza, evitando il ricorso a proroghe che penalizzerebbero il Comune e i cittadini, e promuovendo invece un modello più moderno, competitivo e rispettoso dell’interesse pubblico.

I due consiglieri comunali motivano la propria richiesta con le seguenti argomentazioni:

– Il Carnevale di Sciacca rappresenta una delle principali manifestazioni culturali, identitarie e turistiche della città, con rilevanti ricadute economiche e sociali sul territorio.

– L’attuale concessione per l’organizzazione, gestione e promozione della manifestazione prevede la possibilità di proroga per un ulteriore anno, alle medesime condizioni economiche e operative.

– Le condizioni economiche attualmente vigenti risultano sbilanciate a favore del concessionario, poiché: o il Comune sostiene costi diretti per servizi essenziali (RSU, Protezione Civile, assistenza sanitaria, viabilità); o il Comune concede gratuitamente spazi pubblicitari e aree strategiche; o il concessionario trattiene la maggior parte dei ricavi derivanti da bigliettazione, sponsorizzazioni, pubblicità e affitti degli stand; o i cittadini residenti non beneficiano di alcuna agevolazione tariffaria nonostante il contributo economico indiretto dell’Ente.

– La proroga automatica impedirebbe al Comune di rinegoziare condizioni più vantaggiose e di introdurre correttivi necessari per tutelare l’interesse pubblico.

– La normativa vigente in materia di contratti pubblici incoraggia il ricorso alla concorrenza e alla massima partecipazione degli operatori economici.

– Una nuova procedura di gara consentirebbe di: o ottenere condizioni economiche più favorevoli per il Comune; ointrodurre un sistema di ticket differenziato tra residenti e non residenti; o ridurre i costi a carico dell’Ente; o garantire maggiore trasparenza e controllo sulla gestione della manifestazione; o valorizzare ulteriormente l’identità culturale del Carnevale.

– La proroga, se esercitata, consoliderebbe un modello economico non sostenibile e non equo per la comunità.

– Salvaguardare l’interesse pubblico e il corretto equilibrio economico-finanziario della manifestazione.

-Assicurare che il Carnevale continui a rappresentare un patrimonio culturale accessibile e sostenibile per i cittadini.

– Favorire un modello organizzativo che garantisca qualità, trasparenza e ricadute economiche positive sul territorio.