
È stato reso pubblico stamattina lo slittamento dei termini previsti dall’Avviso pubblico esplorativo per la raccolta di manifestazioni di interesse da parte di operatori economici privati a partecipare ad un partenariato pubblico privato per la riqualificazione, il rilancio e la gestione del complesso termale di Sciacca.

Lo ha stabilito il dirigente generale del Dipartimento Attività Produttive della Regione Siciliana, Dario Cartabellotta, con D.D.G. 467.7.S.
In esso tra l’altro si legge:
“Considerato che l’Avviso pubblico esplorativo è stato pubblicato in data 07/11/2025, sulla piattaforma telematica e-procurement denominata “TuttoGare” della Regione Siciliana – Dipartimento Regionale tecnico – Centrale unica di committenza di Lavori e Servizi di progettazione;
Considerato che l’art. 8 del predetto Avviso prevede che le proposte degli operatori economici devono essere presentate, esclusivamente attraverso la citata piattaforma e-procurement entro il giorno 27 febbraio 2026 ore 12:00;
Vista la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 5 febbraio 2026 (causa C- 810/24), che ha dichiarato incompatibile con il diritto UE il meccanismo che consente al promotore di subentrare all’aggiudicatario adeguando la propria offerta grazie all’esercizio del diritto di prelazione, e che, incidendo sul quadro di riferimento regolatorio, impone la riconsiderazione delle strategie di mercato e dei piani finanziari da parte degli operatori economici;
Ritenuto che per l’efficacia dell’Avviso pubblico in argomento deve essere garantito il rispetto dei principi di concorrenza, di imparzialità, di non discriminazione, di pubblicità e trasparenza, di proporzionalità, di cui dell’art. 3 D.Lgs. n. 36/2023, nonché quello della massima partecipazione degli operatori economici, di cui all’art. 10 della stessa norma;
Ritenuto che il differimento del termine di presentazione delle proposte risulta compatibile con il cronoprogramma del FSC 2021-2027;
DECRETA:
Art. 1 E’ differito al 13 aprile 2026 ore 12:00 il termine per presentare proposte, indicato all’art. 8 dell’Avviso pubblico esplorativo per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di partenariato pubblico privato, ai sensi dell’art. 193 del D. Lgs. n. 36/2023, aventi a oggetto la concessione per la progettazione, l’esecuzione dei lavori e la gestione di un complesso termale sito in Sciacca – provincia di Agrigento di proprietà dell’Amministrazione, unitamente alla relativa concessione mineraria ai sensidella Legge Regionale n. 54/1956 e s.m.i., CUP:G86J24000080001, approvato con il DDG n. 3050/7.S del 05/11/2025 e pubblicato in data 07/11/2025 piattaforma telematica e-procurement denominata “TuttoGare” della Regione Siciliana.
Art. 2 Sono confermate ed adeguate al nuovo termine di scadenza, di cui all’Art. 1 del presente decreto, le disposizioni in materia di sopralluogo delle aree interessate, indicate all’art. 7 dell’Avviso pubblico approvato con DDG n. 3050/7.S del 05/11/2025 e pubblicato in data 07/11/2025 sulla predetta piattaforma.
Art. 3 In aderenza al nuovo termine di scadenza, di cui all’Art. 1 del presente decreto, sono differiti al 23 marzo 2026 i termini, di cui all’art. 11 dell’Avviso pubblico approvato conil DDG n. 3050/7.S del 05/11/2025, entro i quali è possibile ottenere chiarimenti sulla procedura, attraverso la piattaforma telematica e-procurement denominata “TuttoGare”della Regione Siciliana.
…
Art. 5 Gli operatori economici che hanno già presentato una propria proposta, sulla piattaforma telematica e-procurement denominata “TuttoGare” della Regione Siciliana, hanno la facoltà di presentarne una nuova in sostituzione di quella già inviata, entro il termine e con le modalità indicate nel presente decreto”.
Sembrerebbe quindi che i motivi dello slittamento siano di natura squisitamente tecnico-normativa, considerato quel riferimento nel decreto regionale alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 5 febbraio 2026 (causa C- 810/24), che incidendo sul quadro di riferimento regolatorio, impone la riconsiderazione delle strategie di mercato e dei piani finanziari da parte degli operatori economici e inoltre quel riferimento conseguente all’esigenza di garantire il rispetto dei principi di concorrenza, di imparzialità, di non discriminazione, di pubblicità e trasparenza, e di proporzionalità.
Il Direttivo del Comitato Civico Patrimonio Termale, nell’immediatezza ha dichiarato, attraverso il suo coordinatore Nino Porrello:
“Questo rinvio determina il prolungamento di una complessiva tempistica che di per sé non possiamo considerare positivamente, pur tuttavia ne prendiamo atto per il suo carattere di necessità e a questo punto confidiamo che possa anch’esso favorevolmente contribuire al perfezionamento in manifestazioni di interesse delle attenzioni che il partenariato pubblico privato sul complesso termale di Sciacca sta facendo registrare presso alcuni operatori economici nazionali. Noi del Comitato Civico eravamo già pronti ed operativi per la scadenza del 27 febbraio, sia nell’ipotesi di esito positivo che per quella di esito negativo”.