Perché il Comune di Sciacca non ha partecipato al bando regionale per i piccoli interventi infrastrutturali a terra a servizio della pesca marittima?

Lo chiede la consigliera comunale Carmela Santangelo in una interrogazione a risposta orale presentata oggi, nella quale fa riferimento al D.D.G. n. 168 del 06/06/2025 con il quale è stato approvato l’Avviso Pubblico per la selezione di progetti relativi a tale tipologia di interventi e alla nota dell’11/02/2026 con la quale sono stati trasmessi gli elenchi provvisori delle istanze ammissibili e non ammissibili:

Nell’elenco della graduatoria provvisoria degli interventi ammessi emerge quello che Carmela Santangelo valuta come un dato politico rilevante: il Comune di Sciacca non è presente nella graduatoria provvisoria degli ammessi.

Nell’interrogazione consiliare si fa quindi presente che:

– La partecipazione all’Avviso Regionale avrebbe rappresentato un’opportunità strategica e concreta per intervenire sulle criticità infrastrutturali del comparto pesca, settore storicamente centrale per l’economia cittadina.

– L’azione riguardava gli “Investimenti a bordo e nei porti per incrementare la qualità delle produzioni e migliorare le condizioni di sbarco delle catture indesiderate nonché di promuovere migliori condizioni di lavoro, salute e sicurezza degli operatori”.

Per tale motivo la consigliera comunale chiede al Sindaco e all’Assessore al ramo di conoscere le ragioni per cui il Comune di Sciacca non compare nella graduatoria provvisoria pubblicata, ritenendosi per ciò che l’amministrazione comunale non abbia partecipato al bando, facendo perdere questa importante occasione alla città e al quartiere della Marina.

Il porto di Sciacca, argomenta Carmela Santangelo, necessita di interventi infrastrutturali e servizi essenziali come :

-approvvigionamento idrico ed energetico;

-servizi igienico-sanitari adeguati;

-spazi per la vendita diretta del pescato, all’ingrosso e al dettaglio;

-servizi per la cantieristica navale e da diporto;

-interventi di riqualificazione a supporto delle attività turistiche e ricreative.

La marineria ha sempre rappresentato un volano dello sviluppo economico e produttivo della città e oggi l’area portuale è anche un polo di attrazione turistica e commerciale con una crescente presenza di attività legate al settore di ristorazione e di consumo di prodotti alimentari e non.

Per questo motivo, aggiunge Carmela Santangelo, risulta incomprensibile la mancata partecipazione a un bando che avrebbe potuto finanziare interventi concreti e immediatamente cantierabili.

La città, afferma la consigliera comunale, ha bisogno di una visione chiara e di una regia strategica capace di:

– intercettare sistematicamente la finanza agevolata

– programmare interventi coerenti con le esigenze del territorio

– avviare un confronto strutturato con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale;

– integrare sviluppo portuale, turismo e attività produttive in un’unica strategia di crescita.

La mancata partecipazione a questo bando, a suo avviso, non è soltanto un errore amministrativo, ma il sintomo di una carenza di programmazione che penalizza un’intera comunità.

Sciacca – conclude Santangelo – merita una guida capace di trasformare le opportunità in risultati concreti, soprattutto quando sono in gioco risorse europee e il futuro del nostro comparto ittico”.

Viene chiesto infine che questa interrogazione venga inserita all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale affinché il Sindaco spieghi all’intera città i motivi della mancata partecipazione.