Erosione Stazzone-Lido Salus:”Un’indagine documentale e una mozione unitaria per salvare la costa”.

Non è una previsione, è la cruda realtà sotto gli occhi di tutti”.

Alessandro Curreri, portavoce e consigliere comunale del Movimento 5 Stelle di Sciacca, nonché componente della Commissione consiliare Lavori Pubblici ed ex assessore della giunta Termine, lancia un allarme urgente articolato sui seguenti 4 punti:

L’Indagine Documentale: Vent’anni di atti ignorati

Quello che presento oggi non è un semplice sfogo, ma il risultato di un’indagine documentale precisa e certosina,” dichiara Curreri. “Ho scavato negli archivi, ricostruendo una cronologia di avvertimenti mai ascoltati: documenti del 2005 che già invocavano interventi urgenti e verbali del 2010 che certificavano un rischio elevato (P3/R3) per il tratto Stazzone-Lido Salus. Questa ricostruzione puntuale dimostra che la politica ha ignorato per due decenni denunce su muri di contenimento critici e sull’arretramento della costa. Oggi, i fatti ci danno ragione nel modo più tragico: con i frangiflutti depotenziati e abitazioni civili a rischio crollo.”

Il Molo Spezzato: Testimonianza di una furia inarrestabile

Le mareggiate degli ultimi anni hanno lasciato il molo dell’arenile spezzato in due: una ferita aperta che è il monumento all’inerzia. Non possiamo più permetterci di rincorrere i danni dopo ogni
tempesta: dobbiamo ristabilire la dignità dei luoghi e anticiparli con una progettazione puntuale.

Sinergia con l’Autorità Portuale e Intervento Tecnico

La strategia proposta da Curreri punta a un dialogo serrato della amministrazione e della terza commissione consiliare con l’Autorità Portuale per il Piano Regolatore del Porto, che già prevede l’area dello Stazzone, ma attende ancora l’estensione delle competenze della Autorità Portuale, che per il momento si arresta sulla massicciata della banchina Marinai d’Italia. “Ma non basta: servono rilievi meteomarini aggiornati per interventi di irrobustimento dei frangiflutti e consolidamento delle
massicciate. Dobbiamo adeguare le nostre difese alla violenza del mare con soluzioni tecniche
“.

L’Appello: “Un patto per la sicurezza”

“Il treno dei fondi contro il dissesto idrogeologico sta passando o lo prendiamo adesso o lo Stazzone resterà sommerso,” conclude Curreri.

Chiedo al Consiglio Comunale di unirsi a sostegno di questa mozione. Trasformiamo questa indagine in azione concreta“.