Il consigliere comunale Giuseppe Catanzaro ha presentato una interrogazione consiliare, rivolta al sindaco e all’assessore competente, che ha per oggetto le azioni programmate dall’amministrazione comunale in materia di politiche giovanili, con particolare riferimento alla prevenzione ed al contrasto del disagio giovanile.

Il consigliere Catanzaro premette che:

– L’attenzione nei confronti della cittadinanza più giovane rappresenta un fattore di fondamentale importanza per la crescita complessiva delle città;

– Le fasce sociali più giovani sono oggi fortemente esposte a molteplici fonti di rischio che minano la salute, il benessere psicologico e fisico, l’inclusione sociale, il percorso di crescita di chi ne fa parte;

– Si registra un sempre più costante aumento del fenomeno della violenza giovanile e minorile, anche tra pari. Dal 2019 ed il 2024, i minori segnalati per possesso di armi improprie sono passati da 778 a 1946 e nel primo semestre del 2025 erano 1096 (fonte savethechildren.it). Per il Safer Internet Day 2026, i dati in Italia mostrano che il 47% dei 15-19enni è vittima di cyberbullismo ed il 92,5% utilizza l’AI. Nel rapporto annuale 2025 realizzato da Save the Children, basato su un focus sull’età adolescenziale (13-19), emerge un quadro relativo alla regione Sicilia allarmante: un epicentro dove le problematiche della povertà educativa, della carenza di servizi e del disagio giovanile si manifestano con una violenza statistica e sociale ben al di sopra della media nazionale;

– Crescono i disturbi mentali negli adolescenti. Secondo un report dell’UNICEF del 2024, circa il 19% degli adolescenti europei manifesta un disturbo mentale ed un adolescente su dieci in Italia si è isolato volontariamente anche per brevi periodi a causa di problemi psicologici;

– Gli episodi di ritiro dalla vita sociale, scolastica e familiare da parte di giovani e giovanissimi, sono in aumento anche in Sicilia, coinvolgendo un elevato numero di adolescenti siciliani;

– Secondo l’Atlante dell’Infanzia 2025, il 42% degli adolescenti intervistati afferma di essersi rivolto a strumenti IA per chiedere aiuto in momenti di tristezza, solitudine o ansia o per ricevere consigli su scelte di vita importanti (relazioni, orientamento professionale, sentimenti);

– È in forte aumento tra i giovani il rischio di sviluppare dipendenze. Quattro milioni di italiani sopra gli 11 anni di età bevono alcool a livelli rischiosi per la salute ed in Italia la Gen Z paga il prezzo più alto: 910.000 giovani si sballano regolarmente, ovvero il 25% della loro fascia di età (fonte Società Italiana Patologie e Dipendenza – Sipad);

– L’applicazione, anche da parte dei Comuni, di politiche orientate all’educazione, alla salute, alla crescita culturale e professionale delle fasce più giovani della nostra società ed alla valorizzazione del protagonismo giovanile rappresenta oggi un fattore determinante per lo sviluppo educativo e culturale delle realtà locali;

– Le sinergie tra istituzioni, Comuni, scuole, sanità, famiglie e terzo settore, rappresentano uno strumento fondamentale per strategie di prevenzione e contrasto alle diverse forme che il fenomeno del disagio giovanile oggi assume all’interno delle nostre comunità;

– I luoghi di aggregazione, le progettualità rivolte ai giovani ed i servizi socio-sanitari mirati alla prevenzione giocano un ruolo di primaria importanza nel contrasto al fenomeno del disagio giovanile.

Tutto ciò premesso e considerato, il Consigliere Giuseppe Catanzaro interroga il Sindaco e gli Assessori competente per sapere:

– Se l’amministrazione comunale ed in particolar modo l’assessorato alle politiche giovanili locali abbia contezza dei numeri reali e delle dimensioni che il fenomeno ha assunto nella nostra realtà cittadina e quali forme specifiche di disagio giovanile e minorile stanno registrando numeri che ne denotano una concreta necessità di incremento degli interventi edelle progettualità in prospettiva futura;

– Su quali specifiche progettualità relative alla prevenzione e contrasto al fenomeno del disagio giovanile, nelle sue molteplici sfaccettature e dimensioni, l’amministrazionecomunale in carica sta attualmente lavorando, in seno all’assessorato locale alle politiche giovanili;

– Su quali sinergie tra enti, istituzioni ed associazioni l’assessorato sta costruendo lo sviluppo e la programmazione delle azioni amministrative rivolte al tema in oggetto della presente;

– Quali interlocuzioni, se avvenute, sono state effettuate con l’azienda ospedaliera sanitaria in materia di incremento e potenziamento di servizi e progettualità legate al disagio giovanile, dipendenze e disturbi legati alla salute mentale tra i giovani; quali interlocuzioni istituzionali sono avvenute con l’assessorato competente della Regione Sicilia per approfondire opportunità di finanziamento di progettualità mirate; se l’assessorato alle politiche giovanili abbia già incontrato gli uffici comunali competenti in materie per approfondire le attività precedentemente avviate dalla amministrazione comunale e programmare nuove azioni amministrative specifiche a supporto dell’attività svolta dagli stessi;

– Se è intenzione dell’assessorato alle politiche giovanili e della amministrazione comunale potenziare, nel prossimo bilancio comunale, le voci di finanziamento relative alle politiche giovanili e su quali specifiche progettualità verranno canalizzate tali somme;Se è intenzione della amministrazione comunale investire in luoghi di aggregazione polifunzionali per le giovani generazioni della città, investendo somme e lavorando alla realizzazione di un Centro Giovani Comunale utile a svolgere funzione di luogo di sensibilizzazione, aggregazione, prevenzione ma soprattutto ascolto e laboratorio di inclusione, socialità e creatività con spazi idonei per produzione di materiale artistico, musicale e culturale a costo zero per gli artisti ed gli appassionati che ne usufruiranno;

– Quali finanziamenti regionali o nazionali relativi alla prevenzione e contrasto del disagio giovanile sono stati intercettati nelle annualità 2023-2024-2025 dalla attuale amministrazione comunale in carica;

– Se, riguardo al fenomeno specifico della devianza e violenza giovanile, l’amministrazione comunale sta elaborando progettualità specifiche ed alternative rispetto alle politiche repressive che il Governo nazionale sta mettendo in campo come forma di contrasto al fenomeno, promuovendo un approccio sostanzialmente differente, più educativo e più inclusivo, più di ampio respiro.