I Consiglieri Comunali Raimondo Brucculeri (movimento Controcorrente) e Maurizio Blo’, hanno inviato una diffida affinché adottati immediatamente tutte le misure necessarie “per la messa in sicurezza dell’area della ringhiera sita in via Allende, alla luce delle condizioni di grave pericolo per la pubblica incolumità e del prossimo svolgimento del Carnevale di Sciacca, evento che richiamerà migliaia di persone”.

L’atto di diffida è strutturato sui seguenti 7 punti:

1. Stato dei luoghi e crollo già avvenuto

I due consiglieri comunali riferiscono che dalle verifiche effettuate sul posto e dalla documentazione fotografica emergono elementi oggettivi e incontestabili:

– un tratto della ringhiera è già crollato;

– i montanti metallici risultano piegati, divelti e privi di capacità portante;

– i basamenti in pietra e calcestruzzo sono fratturati, disallineati e in parte disgregati;

– l’area è stata delimitata con nastro, segno che il pericolo è stato riconosciuto ma non adeguatamente neutralizzato. Il crollo già avvenuto dimostra che la struttura ha perso la sua integrità statica.

2. Corrosione strutturale delle basi della ringhiera

Per Brucculeri e Blò le immagini ravvicinate mostrano un quadro di degrado omogeneo e avanzato:

– corrosione profonda alla base dei montanti, con evidente perdita di sezione;

– punti di ancoraggio ossidati, sfondati o già distaccati dal calcestruzzo;

– calcestruzzo di fondazione fessurato, con infiltrazioni e vegetazione;

– piastrelle e blocchi di base sollevati o mobili, indice di cedimenti progressivi.

Trattasi, nell’opinione dei due affidanti, di un deterioramento strutturale, non superficiale, che compromette la capacità portante dell’intera ringhiera.

3. Rischio concreto di ulteriori crolli

I due consiglieri comunali sostengono che la corrosione è diffusa e interessa anche i tratti apparentemente ancora in piedi, e che la ringhiera, essendo un sistema continuo, trasferisce gli sforzi ai montanti adiacenti: il cedimento di un tratto aumenterebbe il carico su quelli vicini, già indeboliti, rendendo probabile un crollo a catena. La capacità residua della struttura sarebbe quindi gravemente compromessa.

4. La protezione metallica provvisoria peggiora il rischio di crollo

Brucculeri e Blò affermano che nel tratto ancora in piedi è stata installata una protezione metallica provvisoria ancorata direttamente alla ringhiera esistente. Questa soluzione, secondo i due consiglieri comunali , non migliora la sicurezza, ma la peggiora.

La protezione metallica, viene sostenuto, trasferisce il proprio peso e le proprie sollecitazioni sui montanti corrosi, già privi di capacità portante; aumenta la superficie esposta al vento, generando spinte orizzontali aggiuntive; crea un effetto “vela” che amplifica le forze laterali; trasforma una struttura già indebolita in un punto di massima vulnerabilità.

Ciò che dovrebbe proteggere diventerebbe pertanto un moltiplicatore di rischio.

5. Posizionamento di blocchi di cemento sul bordo del marciapiede

Nella zona del crollo sono stati collocati grossi blocchi di cemento sul bordo esterno del marciapiede.

Questa scelta, secondo gli autori della diffida, introduce un ulteriore elemento di pericolo: il sovraccarico puntuale su una zona già indebolita. Questo perché i blocchi hanno un peso elevato concentrato su un’area ristretta; sono posizionati esattamente sul bordo, dove la struttura è più vulnerabile; insistono su una zona già interessata da cedimenti, fessurazioni e perdita di materiale.

Il sovraccarico potrebbe provocare:

– distacco del bordo del marciapiede;

– scivolamento dei blocchi verso il basso;

– collasso improvviso della soletta o del muro di contenimento sottostante.

I blocchi di cemento quindi, secondo questa opinione, non proteggono, ma aumentano il rischio di collasso del marciapiede.

6. Rischi gravissimi in vista del Carnevale di Sciacca

In tale contesto – affermano Brucculeri e Blò – aumentano in modo esponenziale i seguenti rischi:

– cedimento improvviso della ringhiera residua;

cedimento del bordo del marciapiede sotto il peso dei blocchi e delle persone;

– caduta dall’alto di visitatori;

– scivolamento dei blocchi verso la folla;

vibrazioni e micro-urti continui dovuti all’affollamento.

La combinazione di tutti questi fattori configura un pericolo concreto, attuale e gravissimo per la pubblica incolumità”.

7. Diffida e richiesta di intervento immediato

Alla luce di quanto sopra esposto, i Consiglieri Comunali Brucculeri e Blò diffidano l’Amministrazione Comunale a:

1. Interdire immediatamente l’intera area, con barriere autoportanti e indipendenti dalla ringhiera esistente.

2. Rimuovere i blocchi di cemento dal bordo del marciapiede, in quanto aggravanti del rischio.

3. Rimuovere la protezione metallica provvisoria, anch’essa aggravante del rischio.

4. Effettuare una verifica tecnica urgente dell’intera struttura, con relazione firmata da tecnico abilitato.

5. Procedere alla messa in sicurezza totale mediante sostituzione o rifacimento dei tratti compromessi.

6. Garantire che tali interventi siano completati prima dell’inizio del Carnevale, al fine di evitare rischi per i visitatori.

L’atto di diffida si conclude evidenziando che la mancata adozione immediata delle misure richieste esporrebbe l’Amministrazione a responsabilità civili, penali e contabili, in caso di incidenti o danni a persone.