I consiglieri comunali dei gruppi consiliari di opposizione (Calogero Bono, Clelia Catanzaro,
Giuseppe Catanzaro, Lorenzo Maglienti, Filippo Bellanca, Ignazio Bivona, Gaetano Cognata, Giuseppe La Bella, Isidoro Maniscalco, Alessandro Grassadonio, Luca La Barbera, Alberto Sabella e Carmela Santangelo) intervengono oggi con una propria nota riguardante la notizia dell’avvenuta firma presso il Comune di Sciacca da parte di 83 dipendenti comunali dei contratti relativi alle progressioni verticali e alle integrazioni orarie del personale comunale stabilizzato.

Un risultato che, per i consiglieri di opposizione firmatari, non può essere presentato come un grande traguardo amministrativo, perché rischia di apparire – ancora una volta – come l’ennesimo annuncio autocelebrativo scollegato dalla reale condizione dell’Ente.

“Il Comune di Sciacca – si legge nella nota politica odierna – vive oggi una situazione di gravissima sofferenza sul piano del personale: uffici sottodimensionati, carichi di lavoro insostenibili, servizi essenziali in difficoltà. In questo contesto, quanto messo in campo rappresenta poco più di un atto dovuto, frutto di un percorso avviato tempo addietro e reso possibile dagli atti approvati dal Consiglio Comunale, che ha fornito l’indirizzo politico e amministrativo necessario affinché tali progressioni potessero essere realizzate (vedi il DUP che contiene la programmazione sul personale) ma anche dall’approvazione degli altri strumenti di programmazione finanziaria”.

Ed è proprio qui – osservano i consiglieri dei gruppi consiliari di opposizione che hanno sottoscritto la nota odierna – che si apre una questione politica non più rinviabile: nessun coinvolgimento del Consiglio Comunale, nessuna condivisione, nessuna informazione preventiva. Il Consiglio viene chiamato esclusivamente ad approvare atti fondamentali, salvo poi essere sistematicamente escluso da ogni fase successiva. Un modus operandi che conferma, ancora una volta, una concezione dell’amministrazione chiusa, autoreferenziale e poco rispettosa del ruolo dell’organo democraticamente eletto anche in considerazione dell’attuale assetto numerico in seno al Consiglio Comunale”.

Ribadiamo con forza – proseguono – che le progressioni verticali non sono un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza. È necessario continuare a investire sul personale interno, valorizzando competenze, garantendo reali percorsi di formazione e crescita professionale a chi quotidianamente manda avanti la macchina amministrativa tra mille difficoltà. Le ore di integrazione oraria date agli ex stabilizzati sembra proprio un contentino poco rispettoso del lavoro svolto da molti dipendenti comunali”.

“Dispiace constatare – conclude la nota politica – che, anche in questa occasione, l’Amministrazione comunale abbia scelto di rimanere lontana da qualsiasi modus operandi corretto e istituzionalmente leale nei confronti del Consiglio Comunale, che non può e non deve essere ridotto a un semplice passaggio formale. Sciacca merita un’amministrazione che sappia costruire, condividere e programmare, non limitarsi a celebrare risultati minimi in un contesto che richiederebbe ben altro coraggio e ben altra visione. La nostra parte politica farà sempre la propria parte per salvaguardare la dignità di tutto il personale in servizio al comune di Sciacca”.