Tra le tradizioni radicate nei festeggiamenti per la Madonna del Soccorso, batte un oggetto fatto di amicizia e memoria: quello di un braciere d’ottone che, dal 1975, trasforma una promessa privata in un rito pubblico senza tempo. Questa evoluzione affonda le sue radici nel fervore commerciale della Sciacca di quegli anni, precisamente in Via Giuseppe Licata, allora cuore pulsante delle maestranze. Qui, il signor Matteo La Bella gestiva con dedizione la sua attività. Tuttavia, quando le vicende della vita lo chiamarono lontano, verso Milano, sentì il bisogno di affidare a mani sicure un pezzo della propria devozione.

Prima di partire, consegnò il braciere al suo migliore amico, il signor Calogero Fisco, affidandogli un compito sacro: garantire che la fumata in onore della Patrona continuasse a levarsi alta verso il cielo. È in questo passaggio di consegne che il rito si fonde con l’affetto più sincero, rendendo l’oggetto il custode silenzioso di una parola data che vale più di un atto notarile.

Da quel momento, la famiglia Fisco ha custodito l’impegno con una puntualità quasi sacrale. Nel 2000, con la scomparsa del signor Calogero, l’eredità è stata raccolta dai figli Francesco e Gianluca: sono loro che oggi, ripetendo i gesti appresi dal padre, preparano meticolosamente il carbone e l’incenso tritato. Ogni 2 febbraio e 15 agosto, il loro impegno silenzioso garantisce che il braciere sia pronto ad accendere l’emozione collettiva nel momento del suo massimo pathos.

Quando la nuvola bianca si leva avvolgendo il simulacro della Patrona, il popolo di Sciacca trattiene il respiro. In quel fumo c’è tutto: il profumo dell’incenso, la promessa mantenuta e il miracolo della Patrona, la fede di un popolo intero e, nel profondo, il battito di un’amicizia mai spenta che rivive nelle mani di Francesco e Gianluca.

Oggi, osservare quel braciere significa rileggere un capitolo prezioso della microstoria locale. La famiglia Fisco ha saputo trasformare un impegno privato in un dono alla comunità, custodendo un fuoco che è, per devozione, eterno.
