Le considerazioni espresse dalla Direzione strategica dell’ASP di Agrigento in merito al discusso trasferimento di un paziente fragile dall’Ospedale di Sciacca (DEA di 1° livello) all’Ospedale di Ribera (privo di rianimazione) per un intervento chirurgico urgente, a causa della mancanza di personale sanitario in chirurgia a Sciacca, suscitano adesso la reazione del Comitato Civico Sanità di Sciacca.

In una nota a firma di Ignazio Cucchiara e di Franco Giordano si fa in particolare riferimento alla frase contenuta nel comunicato stampa della Direzione ASP, laddove viene testualmente affermato: “Si evidenzia quanto siano complesse le scelte operative in contesti nei quali è necessario garantire continuità assistenziale in condizioni di reale impellenza”.
Rispetto a tale affermazione, il Comitato Civico Sanità evidenzia che la carenza di personale presso l’U.O.C. di chirurgia di Sciacca persiste già da tempo e che tale precaria situazione era stata ripetutamente segnalata all’ASP dallo stesso Comitato con diverse note, tra cui quelle del 10-12-2025 e del 22-10-2025. In quest’ultima ci si chiedeva tra l’altro “come sia possibile che il reparto UOC di chirurgia possa funzionare con soli tre medici in servizio”.
Si sarebbe dovuto provvedere urgentemente (e già da tempo), osserva il Comitato Sanità, al fine di garantire il funzionamento di un Ospedale DEA di 1° livello, quale è quello di Sciacca.
Ma il Comitato Sanità solleva, nella propria nota, un’altra questione: perché è stato disposto il trasferimento del paziente all’Ospedale di Ribera (privo di rianimazione e, dunque, esponendo pericolosamente a rischio il paziente) e non è stato invece ordinato ai medici dell’Ospedale di Ribera di spostarsi a Sciacca, per effettuare l’intervento presso il reparto di chirurgia in un Ospedale dotato di reparto di rianimazione?