Guardate l’immagine in copertina: racconta una storia che merita di essere letta con il cuore. Abbiamo fotografato Padre Antonio Nuara a Sciacca, accanto alla sua auto con il bagagliaio che si chiude a fatica.

Lì dentro ci sono gli abiti donati da alcune spose saccensi che hanno scelto di separarsi dal vestito più significativo della loro vita per regalarlo a chi, altrimenti, non potrebbe mai permetterselo.

Sono già 180 gli abiti raccolti finora, pronti a far rivivere la gioia del “sì” là dove la povertà nega ogni sogno. Dietro questo miracolo di stoffa ci sono uomini che non smettono mai di costruire, anche quando i mattoni sono fatti di pizzo, seta e merletti. Padre Antonio Nuara è uno di questi: sacerdote dal 1969 e prete di frontiera originario di Canicattì, ha trasformato la sua utilitaria in un vascello di speranza che trasporta dignità oltre i confini.

Grazie alla catena di solidarietà, questi abiti preziosi brilleranno in Madagascar, in Tanzania (Ismani), in Congo e a Catania (Casa della Carità).

Con il tuo gesto farai rivivere in una ragazza lontana la stessa gioia che tu hai provato anni fa, scrive Don Antonio alle donatrici.

Quando gli chiediamo cosa lo spinga a questa iniziativa, la sua risposta è di una semplicità disarmante. Per lui, che ha speso la vita tra le comunità di Montallegro, Siculiana e Ribera, dove opera da 24 anni, questo gesto è la pratica viva del Vangelo: “Il Comandamento dell’Amore è valido solo nella misura in cui viene realizzato, le chiacchiere restano chiacchiere. È bello fare del bene”.

Ed è proprio in questo fare del bene che la missione trova il suo senso: così, in quel bagagliaio che stenta a chiudersi, si spalanca un orizzonte di gratitudine e di speranza, una forza grande, capace di superare anche gli oceani e unire, i cuori di giovani donne lontane.

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Di FILENA RIZZUTO

Sono esperta in comunicazione internazionale e mi occupo di ospitalità di lusso.In questi anni ho capito che in vacanza la vera ricchezza è scoprire le cose semplici e genuine del paese in cui si è ospiti. Per questo adoro condividere le tradizioni, la bellezza e il buon cibo e racconto piccole storie che fanno grande la nostra storia, provando a stuzzicare il piacere della scoperta di Sciacca e delle "cose" di Sicilia.