Siamo in Piazza Madrice. E’ il 15 Agosto 2021. Siamo usciti dalla pandemia. Quanto sono festose le coperte ricamate che sventolano ai balconi nei giorni di festa! Lo facevamo tutti, un tempo, quando le processioni dei Santi passavano sotto casa nostra. Le nostre mamme prendevano dal baule dove custodivano i pezzi più importanti del loro corredo la coperte più bella, la stiravano con cura e la appendevano alla ringhiera del balcone più ampio della nostra casa, in attesa che passasse la processione. Quella preferita da mia madre era un vero arabesco di finissimi ricami con intarsi di pizzo cantù. Tra le vicine di casa si faceva a gara tra chi aveva la coperta più bella: all’uncinetto, al filet, a punto croce, a pizzo rinascimento, al ricamo cinquecento, a punto pittoresco. Nel momento dell’”appendimento” della coperta, ciascuna guardava quella dell’altra, giudicando…quasi sempre, che la propria era la più bella.

Un tempo fortunate si sentivano le famiglie che abitavano sulle vie dove passavano le processioni più solenni. Addirittura, nello scegliere o acquistare le proprie abitazioni, si sceglieva quella “dove passava la Madonna” In genere si esponeva la cotre, la coperta più preziosa che si conservava in casa, una coperta da letto ricevuta in dono prima del matrimonio o ereditata dai genitori. Si tratta di una tradizione molto antica,  se si pensa che anche nell’antica Roma durante i cortei imperiali e le processioni religiose si esponevano dalle proprie abitazioni drappi e coperte preziose. Dunque la coperta esposta assume una doppia valenza sacra,  perché è dedicata a Cristo, alla Madonna o a un santo e perché è un oggetto sacro per la famiglia, da custodire in quanto prezioso, ricevuto in dono e da lasciare in eredità.

E quale omaggio migliore potevano fare alcune devote signore della nostra città, alla nostra Santa Patrona, la Madonna del Soccorso, nel giorno della sua festa, se non esporre le proprie coperte più belle, proprio sulla piazza dove c’è la sua dimora, la Basilica? Come dirle :” Ti rendiamo onore con una delle cose più preziose che abbiamo, un simbolo della nostra tradizione di famiglia , fatta di affetto, di amore, di rispetto. Un oggetto prezioso, custodito e ricamato per le nostre figlie. A te, che sei la protettrice della famiglia, la Madre di tutte le madri”

Questo é un articolo da me scritto sul mio blog personale il 15 Agosto 2021. Oggi, accogliendo l’invito di Salvatore Monte nel suo comunicato allegato qui sotto, lo sottopongo alla vostra attenzione insieme al suo appello.

INVITO ALLA CITTADINANZA

In occasione delle celebrazioni per il Quarto Centenario, l’Organizzazione del Comitato Promotore rivolge un sentito e partecipato invito a tutta la cittadinanza affinché questo importante anniversario possa essere vissuto come un autentico momento di comunità, memoria e condivisione. Nel solco delle tradizioni più antiche e identitarie della nostra città, auspichiamo che l’intero circuito del centro storico possa tornare a vestirsi di bellezza e devozione, con l’esposizione delle antiche coperte ricamate, delle lenzuola finemente lavorate, stese lungo balconi e finestre durante il passaggio della processione. Un gesto semplice, ma profondamente simbolico, che per generazioni ha accompagnato il cammino della Madonna tra le vie cittadine, trasformando le strade in un abbraccio collettivo fatto di fede, rispetto e amore per le proprie radici. Invitiamo, inoltre, la cittadinanza a gettare petali di rose al passaggio della Madonna lungo il percorso processionale, rinnovando un segno di devozione che appartiene alla storia viva della nostra comunità e che, in queste giornate così significative, merita di essere riscoperto e valorizzato.

Salvatore Monte