“Il Los Angeles Italia Film Festival è lieto di confermare che il tuo film è stato selezionato per il Concorso 2026”. Con questa comunicazione ufficiale, l’opera del regista saccense Paolo Santangelo intitolata La leggenda dell’oca misericordiosa, si prepara a sbarcare a Hollywood

C’è chi per fare cinema necessita di budget milionari e chi, come Paolo Santangelo, dimostra che non servono i capitali quando si hanno visione e passione. Un traguardo importante che consacra una carriera già premiata a Salerno, Tokyo, Cagliari e Atene.

La forza dell’opera risiede nella sua natura più autentica: sceneggiature e costumi sono stati realizzati in maniera totalmente casalinga e artigianale, senza alcun investimento economico esterno. Paolo Santangelo si è affidato esclusivamente alla propria competenza tecnica, a una resilienza d’acciaio e a una passione che brucia fin dall’infanzia. Ogni suo fotogramma trasuda quel credo pucciniano che il regista ha fatto suo: «Vissi d’arte, vissi d’amore».

Il film consiste in un’odissea di 106 minuti scandita in sette capitoli. L’incipit è affidato alla classica e atavica “Sciarria”, (termine siciliano è di origine araba : SHARIAH che , appunto , significa lite , conflitto e/o anche giudizio di Dio e nell’Islam la Shariah), lite appunto tra due re interpretati da Nicola Puleo e Gaspare Vitabile. Attraverso il loro eterno dissidio, “Possiamo continuare a litigare così, tutta la santa vita?”, i protagonisti portano i propri scontri terreni davanti a Dio, trasformando il conflitto quotidiano in una tensione spirituale e grottesca.

Particolarmente emblematico è il capitolo o il mondo parallelo “I Carnivori”, un’allegoria surreale dove gli uomini si divorano a vicenda, schiavi dell’egoismo e di un briciolo di potere. Tra ironia e onirismo, la fuga di un’oca, tanto celebrata diventa il pretesto poetico per un viaggio verso la speranza.

Oltre al valore artistico, il premio californiano suggella un successo corale che rende onore a tutta la città di Sciacca. La macchina da presa celebra il paesaggio siciliano elevandolo a co-protagonista: dall’entroterra fino al respiro della costa mediterranea. Luogo simbolo dell’opera è la Chiesa della Raccomandata, che da monumento locale si eleva a spazio metafisico per la ricerca dell’assoluto.

Accanto ai protagonisti, l’opera vive grazie a un cast capace di dare volto alle mille sfaccettature delle debolezze umane: Pippo Graffeo, Daniela Venezia, Tonino Genuardi, Francesco Bentivegna, Tony Bono, Lucia Pelliccia, Luciano Maniscalco, Ignazia Piazza, Simone Catanzaro, Francesca Danneo, Calogero Salvo, Tony Russo e Savino Ardagna. Le musiche originali, che scandiscono il ritmo delle emozioni, portano la firma di Matteo Masi.

Oggi questo sogno “fatto in casa” è pronto a conquistare l’America. L’augurio di ServireSciacca è che questo viaggio onirico possa conquistare definitivamente il pubblico e la giuria di Los Angeles.

Forza Paolo, Sciacca è con te!

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Di FILENA RIZZUTO

Sono esperta in comunicazione internazionale e mi occupo di ospitalità di lusso.In questi anni ho capito che in vacanza la vera ricchezza è scoprire le cose semplici e genuine del paese in cui si è ospiti. Per questo adoro condividere le tradizioni, la bellezza e il buon cibo e racconto piccole storie che fanno grande la nostra storia, provando a stuzzicare il piacere della scoperta di Sciacca e delle "cose" di Sicilia.