Il Palazzo dei Gesuiti è ferito a morte: il taglio dei tiranti e le infiltrazioni stanno portando le volte al punto di rottura. L’inerzia del Comune è un rischio che la città non può correre”.

Lo sostengono i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri (Movimento Controcorrente) e Maurizio Blò, che denunciano una situazione di pericolo imminente, che definiscono documentata e tecnicamente allarmante, e accusano l’Amministrazione comunale di volerla ignorare.

I consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò escono quindi allo scoperto con una denuncia durissima sulle condizioni del Palazzo dei Gesuiti (1613), sede del Comune di Sciacca, dopo che i loro ripetuti solleciti interni sono caduti nel vuoto.

PERCHÉ IL RISCHIO È IMMINENTE
Così i consiglieri Brucculeri e Blò spiegano tecnicamente cosa sta accadendo alle strutture del loggiato:

  • Il meccanismo di collasso: “Le volte a crociera del 1600 non poggiano semplicemente sui pilastri, ma esercitano una spinta orizzontale che tende ad aprirli. I tiranti (catene) sono l’unico elemento che tiene in equilibrio questo sistema. Avendo riscontrato il taglio di questi tiranti, la struttura è oggi priva dei suoi ‘muscoli’ fondamentali. È solo questione di tempo prima che la spinta laterale provochi il ribaltamento dei sostegni e il crollo totale delle coperture.
  • L’effetto “spugna” e il sovraccarico: “La mancata impermeabilizzazione della terrazza superiore ha permesso alle murature di assorbire tonnellate d’acqua. Questo non solo disgrega la malta, trasformandola in polvere, ma aumenta il peso proprio delle volte in modo esponenziale. Stiamo caricando una struttura già compromessa con un peso che non è più in grado di sopportare.”
  • Il pericolo nell’atrio superiore: “L’atrio superiore, utilizzato quotidianamente da personale e cittadini per accedere agli uffici municipali, insiste proprio su queste volte lesionate. Il passaggio costante di persone genera vibrazioni e carichi dinamici che potrebbero fungere da innesco per un cedimento improvviso. L’agibilità di quell’area è oggi puramente teorica e pericolosissima.

L’ACCUSA ALL’AMMINISTRAZIONE

  • Abbiamo atteso invano un sopralluogo o un segnale di consapevolezza dal Sindaco e dall’Ufficio Tecnico. Questo silenzio è diventato complice del degrado,” dichiarano i due consiglieri. “Non aspetteremo che succeda l’irreparabile per cercare i colpevoli tra le macerie.”

LA SEGNALAZIONE AGLI ORGANI DI CONTROLLO

  • Data la gravità, Brucculeri e Blo’ hanno formalizzato una segnalazione d’urgenza al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, alla Soprintendenza ai Beni Culturali e al Prefetto di Agrigento.
    Chiediamo un intervento ispettivo immediato che valuti l’idoneità statica dell’edificio. Se l’atrio e il loggiato non sono sicuri, devono essere chiusi immediatamente al pubblico. La tutela della vita umana viene prima di qualsiasi esigenza burocratica o di facciata.”