Il consigliere comunale Giuseppe Catanzaro, presidente della VI commissione consiliare Attività Produttive, ha inoltrato oggi al Presidente del Consiglio comunale di Sciacca, Ignazio Messina, la proposta di dar vita ad una iniziativa consiliare sul tema della crisi del commercio in città, con particolare riguardo alla parte del centro storico.

L’iniziativa – argomenta Catanzaro – si rende necessaria per la maggiore attenzione che, a suo avviso, va posta su fenomeni di crisi delle attività commerciali, artigianali, uffici e piccole imprese che insistono su porzioni di città maggiormente interessate da un calo demografico nonché da un costante e lento degrado generale nella gestione urbana del decoro e dei servizi essenziali”.

Attività produttive, in primis quelle commerciali, che vivono un complicato momento di gestione – evidenzia Catanzaro – e che devono far fronte ad una concorrenza importante che proviene del commercio web, che si somma a presenze turistiche ancora non in grado di compensare le mancanze che i mesi invernali comportano in termini di acquisti e presenze nelle zone più storiche della nostra città. La cosa pubblica è quindi oggi chiamata a svolgere con attenzione tutte quelle attività capaci di incidere positivamente, partendo dai servizi che rendono le zone dove insistono le attività produttive e commerciali più accessibili, più fruibili e più sicure”.

L’invito del presidente della commissione consiliare Attività Produttive è pertanto quello di “affrontare, senza ulteriori rinvii, l’ampia e complessa questione mettendo insieme competenze, saperi, rappresentanze di settore ma specialmente la politica e gli uffici pubblici, organi che hanno le responsabilità amministrative necessarie per elaborare una visione capace di salvaguardare ed indirizzare centinaia di posti di lavoro, di redditi, nella nostra città”.

Oggi, il commercio – ammonisce Catanzaro- rappresenta una entrata in termini di tassazione che copre gran parte dei servizi pubblici essenziali: crisi del commercio significa anche potenziale crisi della tenuta sociale della città tutta”.

La richiesta di Giuseppe Catanzaro a Ignazio Messina si conclude nel presente modo:

Come per la Pesca, tema rimasto aperto ma sul quale certamente qualcosa di concreto in termini di ristori si è ottenuto, occorre quindi avviare una attività politica efficace utile al metter al centro del dibattito una vertenza che non può vedere abbassare la guardia e che, al contrario, deve registrare una netta risalita in termini di progettazione a breve, medio e lungo termine. Da qui l’auspicio di un’ attività che affronti il problema sotto ogni sfaccettatura: servizi, piani di gestione, bandi regionali e nazionali, viabilità e parcheggi, sviluppo e riqualificazione urbanistica”.